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16 ottobre da data tragica a giornata della memoria per i giornalisti uccisi e su cui non c’è stata giustizia. Per Antonio, Daphne e tutti gli altri

 

Far diventare il 16 ottobre una data in cui ricordare il giornalisti uccisi e per i quali non c’è stata giustizia, non è stata scritta una verità nemmeno accettabile. Trasformare quel dannato numero in una speranza. Il 16 ottobre di tre anni fa moriva in un agguato Daphne Caruana Galizia. E’ successo a Malta, l’isola europea dall’altissimo tasso di corruzione che la blogger cercava, appunto, di svelare e raccontare ogni giorno. Sembra quasi uno scherzo del destino ma esattamente lo stesso giorno di venti anni fa veniva ucciso a Tibilisi Antonio Russo e anche lui raccontava un territorio lacerato, una guerra sporca tra Russia e Cecenia.

Il 16 ottobre è adesso, tra poche ore e si profila una maratona lunga e dolorosa ma utile a capire e a non arrendersi. Per una ulteriore coincidenza si comincia questa mattina, proprio a Malta, con il processo a carico di Neville Gafà, il faccendiere vicinissimo all’ex Governo che a giugno scorso a minacciato su Twitter Nello Scavo per le inchieste sui respingimenti dei migranti verso la Libia attuati con metodi violenti e molte coperture. Oggi il Tribunale de La Valletta deciderà se condannare Gafà per le minacce al giornalista italiano che è parte civile insieme alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Un verdetto che può diventare lo spartiacque tra l’Europa che assicura la libertà di informazione e tutela i giornalisti e un’Europa ancora oscura dove la stampa non è gradita quando non è addirittura perseguitata.

A prescindere da come andrà domani sarà la giornata del ricordo di Daphne con manifestazioni sull’isola e un ponte ideale con Ronchi dei Legionari, dove si parlerà ancora di libertà di stampa nel corso dell’iniziativa voluta dall’associazione “Leali delle notizie” e che prevede un collegamento con Malta, dove è presente l’avvocato di Nello Scavo e della Fnsi, Giulio Vasaturo. “Da Ronchi faremo partire la nostra carovana ideale per la libertà di stampa in Europa, supportata dalla Carta elaborata e firmata a Perugia pochi giorni fa – dice il Presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti – e proporremo di dichiarare il 16 ottobre come la giornata della memoria dei giornalisti ammazzati nell’esercizio del loro lavoro e per i quali i familiari attendono ancora verità e giustizia. Penso a Daphne Caruana, a Giulio Regeni, a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, ad Andrea Rocchelli, ad Antonio Russo di cui ricorre adesso il ventennale dell’assassinio, penso a Italo Toni e Graziella De Palo. L’elenco è troppo lungo. Abbiamo tutti bisogno di un giorno in cui chiedere giustizia per tutti loro e giustizia per l’informazione rigorosa in Europa” Ad Antonio Russo viene dedicata l’intera programmazione partita questa notte su Radio Radicale e che andrà avanti fino a domani, con un lungo servizio realizzato con materiale d’archivio”

Ascolta il messaggio inviato all’assemblea di Perugia dal direttore di Radio Radicale Alessio Falconio e dedicato, appunto, ad Antonio Russo

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