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Presidente Sassoli, sul caso Zaky l’Europa non ripeta il silenzio riservato a Regeni – Lettera aperta

 

Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli,
il brutale arresto con torture inflitto allo studente Patrick Zaky ha riaperto la ferita dell’assassinio del nostro Giulio Regeni, mai rimarginata. L’Egitto si conferma una dittatura, che sequestra, uccide e tortura chi osa metterne in discussione la sua mancanza di rispetto dei diritti umani. L’Italia – per il caso Regeni – ha posto in campo iniziative contraddittorie ed insufficienti. Ma soprattutto non ha ricevuto l’appoggio di altri Paesi europei nella sua richiesta di giustizia. La vicenda di Patrik Zaky non può vedere l’Europa ricadere nello stesso colpevole silenzio.

Presidente Sassoli,
le chiedo – insieme a molte cittadine e cittadini italiani già mobilitati per la causa Regeni ed ora decisi a non lasciare Zaky in balia dell’abuso dello stesso potere – di proporre al Parlamento Europeo l’adozione di un’iniziativa formale rivolta all’Autorità Egiziana, affinché questa senta su di sé la massima pressione possibile da parte di partner europei essenziali per la sua economia, soprattutto nel settore turistico. Sulla tutela dei diritti, l’Europa non può transigere: rinnegherebbe la sua storia, il suo primato, la sua identità.

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