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Trump e il Rubicone dei democratici

 

Dopo mesi di tentennamenti il dado è tratto e una cosa è certa: la polarizzazione nella società americana è destinata ad aumentare, lo scontro tra Repubblicani e Democratici ad inasprirsi,la campagna elettorale per la conquista della Casa Bianca ad incattivirsi.

L’annuncio della leader democratica, speaker della Camera Nancy Pelosi di avviare una inchiesta su Trump per verificare se il Presidente abbia commesso un crimine grave o abbia agito in modo illegale nei rapporti con il neo eletto Zelensky non significa che alla fine ci sarà un voto finale della Camera per l’ impeachment di Trump,ma è un passaggio clamoroso che ha pochi precedenti nella storia degli Stati Uniti.Solo due presidenti nel passato sono stati messi sotto accusa, Andrew Johnson nel 1868 e Bill Clinton nel 1998, ma vennero entrambi entrambi prosciolti e poterono completare il loro mandato. Richard Nixon nel 1974 si dimise in pieno Watergate per evitare proprio la procedura di impeachment,che è molto complessa e non obbliga il Senato anche di fronte ad un voto favorevole della Camera a mettere sotto processo un presidente in carica. In questo momento inoltre i democratici hanno la maggioranza solo alla Camera mentre il Senato è nrllrmsni dei repubblicani. Il significato della decisione della Pelosi è quindi soprattutto politico e lascia intendere che gli umori stanno cambiando, che le fila dei contrari a Trump si stanno ingrossando.Il presidente è accusato di avere fatto pressioni, in una telefonata,con il suo omologo ucraino affinchè avviasse una inchiesta contro l’ex vicepresidente Biden e suo figlio Hunter che era membro del CDA di una società ucraina del gas sospettato di tangenti e corruzione. Biden che è il candidato favorito per la Casa Banca nelle elezioni del 2020 avrebbe chiesto insieme ad altri leader occidentali la rimozione di un procuratore che si opponeva ad un pacchetto di riforme sulla giustizia,ma contemporaneamente stava indagando anche sul caso di corruzione che coinvolgeva suo figlio.

Secondo il Washington Post per ottenere la collaborazione ucraina Trump ha sospeso un pacchetto di aiuti di 391 milioni di dollari al governo di Kiev. “Il presidente non è al di sopra della legge,ha dichiarato la Pelosi,se con la sua condotta risultasse avere messo in pericolo la sicurezza nazionale o l’integrità delle nostre elezioni, dovrà risponderne”.Trump ha negato di avere agito in modo scorretto e ha promesso di rendere pubblico il contenuto della telefonata, della quale si è venuti a conoscenza grazie ad una rivelazione anonima partita da qualcuno dell’intelligence americana. “ Una caccia alle streghe, sono molestie al presidente” ha twittato ed ha passatonervosamente la serata a seguire i talk show e a rispondere via Twitter ai vari commentatori. L’ atmosfera è surriscaldata e vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. La partita è solo all’inizio. La posta in gioco è alta, non saranno risparmiati colpi di scena.

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