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L’Amazzonia non può bruciare – Lettera all’ambasciatore del Brasile

 
La foresta Amazzonica brucia. Con fiamme che devastano vaste aree boschive, come mai era successo prima. Gli incendi – da sempre – mirano alla speculazione dei pascoli per allevamenti intensivi e allo sfruttamento delle materie prime del territorio. A chi insegue questi enormi business, quegli alberi danno fastidio. Per il mondo che lotta contro la febbre del surriscaldamento da anidride carbonica, quelle piante invece sono un prezioso presidio di vita.
Ambasciatore  Antonio de Aguiar Patriota,
per il legame di amicizia che ci lega al popolo brasiliano, le chiedo insieme a molte cittadine e cittadini italiani di farsi portavoce presso il suo Governo della grande preoccupazione che viviamo in Italia per la catastrofe dell’incendio della foresta Amazzonica.  A molti di noi, sembra che il Presidente Jaìr Bolsonaro non abbia riconosciuto la gravità del caso, con l’aggravante di aver insinuato responsabilità delle Ong, che si battono da sempre per l’integrità dell’Amazzonia e dei suoi abitanti. Queste posizioni sono insostenibili. Se il verde diventa cenere, se la dignità diventa dollari, se l’ossigeno diventa privilegio, avremo perso tutti.
Con vigilanza democratico,
Massimo Marnetto

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