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Quando il teatro fa paura. Querelato spettacolo sulla mafia in Emilia Romagna

 

Quando il teatro fa paura: gli autori di uno spettacolo teatrale che racconta una storia di mafia sono stati querelati dall’ex sindaco di Brescello (in provincia di Reggio Emilia) per diffamazione aggravata. Marco Martinelli ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe sono gli autori di “Saluti da Brescello” ispirato alla vicenda che aveva coinvolto Ermes Coffrini l’allora sindaco del paese che aveva licenziato nel 2002 Donato Ungaro, giornalista e vigile urbano per aver pubblicato degli articoli sull’infiltrazione della mafia nel suo Comune. Licenziamento contestato successivamente in Tribunale nel quale Ungaro vinse in tutti i gradi di giudizio. Nel 2016 l’amministrazione comunale di Brescello fu sciolta per condizionamenti e infiltrazioni della mafia.

Donato Ungaro ha scelto di rendere pubblica la sua storia e il regista Marco Martinelli ne ha tratto il testo per rappresentare a teatro “Saluti da Brescello” e  in forma più libera anche“Va Pensiero”. Ora l’intimidazione si è fatta sentire tramite una querela depositata al Tribunale di Milano in cui si diffida di portare in scena lo spettacolo nei confronti di Marco Martinelli (autore), Marco Belpoliti (editore) e di Ermanna Montanari (attrice e non autrice) e anche all’ex vigile Donato Ungaro. In particolare Ermes Coffrini si scaglia contro “Va pensiero”, lo spettacolo di Ravenna Teatro che racconta una storia di un comune in cui si è infiltrata la mafia grazie alla politica che si è fatta corrompere. La solidarietà delle istituzioni non si è fatta attendere, e anche Libera l’associazione presieduta da Don Luigi Ciotti ha rivolto parole di sostegno a Marco Martinelli ed Ermanna Montanari del Teatro delle Albe di Ravenna: “Un’azione gravissima perché colpisce la libertà d’espressione e dimostra quanto sia difficile parlare di mafia a Brescello, il primo comune sciolto per infiltrazione della criminalità organizzata in Emilia Romagna.  Ed è proprio a Reggio Emilia  che si è tenuto il processo più importante  sulla mafia del Nord Italia.

Da Libera Emilia Romagna tutta la nostra solidarietà a Marco Martinelli ed Ermanna Montanari che hanno fatto del teatro il mezzo per una denuncia coraggiosa». Fatto ancora più grave è la diffida inviata  dal legale di Ermes Coffrini a tutti i teatri che hanno in programma lo spettacolo per cercare di impedire la messa in scena. Un’intimidazione che non spaventa Marco Martinelli il quale si rifà alle sentenze della magistratura nell’aver preso spunto per scrivere il testo teatrale. Il regista dichiara che «Il teatro è atto: atto di coraggio, denuncia del misfatto, matto che crea bellezza. Non ci fermeranno.  Chi ci ha querelato ci vuole intimidire e con noi vuole intimidire chi è interessato a rappresentare il nostro lavoro e ha mandato il testo della querela ai teatri e agli organizzatori teatrali per metterli in guardia nei nostri confronti». Sul sito del Teatro delle Albe si può leggere la scheda di presentazione: « Saluti da Brescello parla di un’Italia che sta cambiando, di una regione che si credeva avere tutti gli “anticorpi”, ma che non è risultata immune dalla corruzione.

Le statue di Peppone e Don Camillo in un onirico dialogo notturno raccontano la vicenda realmente accaduta a Donato Ungaro, vigile a Brescello licenziato senza giusta causa per le sue denunce sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nel paese. Il testo Saluti da Brescello è stato commissionato dal Teatro di Roma a Marco Martinelli per rappresentare l’Emilia-Romagna all’interno del progetto “Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro”, stagione 2017/2018, curato da Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, che ha debuttato al Teatro Argentina nel settembre 2017.» Lo spettacolo “ Va pensiero” è in programma al Teatro Ariosto di Reggio Emilia dal 22 al 24 marzo 2019, come ha confermato il direttore del Teatro, Paolo Cantù. Scritto e diretto da Marco Martinelli,  la corruzione dell’Italia di oggi in relazione alla “speranza” risorgimentale inscritta nella musica di Giuseppe Verdi.

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