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Osservatorio antimafia del Molise: la prima relazione sulle infiltrazioni della criminalità organizzata

 

E’ stata presentata a Campobasso il 27 febbraio alle ore 16,00 presso il Circolo Sannitico la prima relazione sulle infiltrazioni della criminalità organizzata in Molise. La Relazione curata dal presidente dell’Osservatorio Antimafia del Molise, Vincenzo Musacchio ha visto l’autorevole intervento di Franco Roberti (Procuratore Nazionale Antimafia dal 2013 al 2017) e di Guido Rispoli (Procuratore Generale della Repubblica di Campobasso). Il presidente Musacchio ha evidenziato l’importanza del lavoro svolto per avere una visione unitaria di quelli che sono i fenomeni malavitosi che s’insinuano in modo diverso nelle varie realtà molisane. Questo è solo il primo step al quale seguiranno un report sul fenomeno del caporalato e delle agromafie, uno sugli inquinamenti ambientali e uno sul voto di scambio politico mafioso.

Al lavoro hanno collaborato giovanissimi ricercatori dell’Università Luiss di Roma, della Statale di Milano e di quella di Bologna e questo per rilevare quanto sia sempre più centrale e fondamentale l’interesse a creare collaborazioni per agire in modo compatto e confrontarsi per migliorare la propria azione preventiva ed essere sempre più incisivi e attuali nei confronti dei fenomeni malavitosi che agiscono, sicuramente, a più livelli. La Relazione offre l’opportunità di poter avere una visione d’insieme di quelli che sono i fenomeni mafiosi che s’insinuano soprattutto nell’economia molisana.

Lo scopo del lavoro è far conoscere le dinamiche malavitose e come la nostra regione, in qualche modo, possa dare un’alternativa seria al concetto criminalità contrapponendole la legalità e la conoscenza. Una vera e propria “lectio magistrali” quella di Franco Roberti che ha rilevato come ci siano soggetti mafiosi che investono nell’economia legale e come oggi le mafie non sparano più, hanno sostituito la dimensione militare con quella affaristica e corruttiva. Il deterrente – ha terminato Roberti – è rappresentato da una giustizia che funzioni e da un forte impegno culturale perché bisogna ricordare che le mafie non favoriscono la crescita dei territori. Durante l’incontro è intervenuto anche il procuratore generale della Repubblica di Campobasso Guido Rispoli che in accordo con quanto detto dall’ex Procuratore Nazionale Antimafia ha parlato dell’indagine che vedrebbe coinvolte due persone su un presunto caso di “voto di scambio” ponendo l’accento su come questo in ogni modo sia un segnale da non sottovalutare perché in Molise, per la prima volta, si registra la presenza di questo reato specifico. Ha moderato i lavori, la giornalista Rita D’Addona. Il report è scaricabile gratuitamente al seguente link:

http://osservatorioantimafiamolise.mozello.it/notizie/ .

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