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Roberto Saviano a Riace: “il sogno di un’Italia diversa per qualsiasi forza politica deve ripartire da qui”

 

“Se l’accoglienza ai migranti è stata possibile farla a Riace vuol dire che è possibile realizzarla da qualsiasi parte”. Così il sindaco del piccolo paese della Locride in provincia di Reggio Calabria, Mimmo Lucano, ha accolto lo scrittore Roberto Saviano. Una visita, la sua,  per solidarizzare con il primo cittadino dopo che il ministero ha negato i fondi per il finanziamento del cosiddetto “modello Riace” per l’accoglienza. Nei giorni scorsi a favore del progetto si sono espressi personaggi del mondo dello spettacolo come Giovanna Marini ed il RE.CO.SOL,  la rete dei comuni solidali, che nei giorni  scorsi ha lanciato una raccolta fondi che ha già raggiunto la cifra di 95 mila euro. Saviano ha visitato il centro storico dove hanno sede i laboratori artigianali ed i locali aperti dagli stessi migranti  che hanno evitato lo spopolamento del centro.

“Da qui riparte il sud” ha dichiarato al suo arrivo Saviano, convinto che la formula creata dai “riacesi” e dal suo sindaco è una formula vincente.

“L’accoglienza che qui è diventata armonia – ha detto lo scrittore – in un paese che era letteralmente morto, rinato invece con l’arrivo dei migranti, anzi mi piace dire di nuove persone. Donne e uomini che possono rilanciare il sud con il lavoro, le nascite, il talento e l’armonia naturale di questa terra. Se pensiamo che ogni anno emigrano 100mila italiani, cioè una città come Verona , loro avranno la possibilità di rianimare questa terra”. Ma a colpire Saviano sono state le parole di Mimmo Lucano: “Mentre da altre parte si facevano le barricate per accogliere 8 persone – ha detto il Sindaco – da noi si accoglievano 100 minori”. Secondo Saviano tutti i governi , ce l’hanno tanto con Riace perché “qui si ribaltano tutti i paradigmi con cui la propaganda politica ha avuto successo, cioè che i migranti sono un problema, che l’Italia non può accoglierli; che accogliere in un paese così complicato renderebbe tutto più difficile. Non c’è lavoro per i calabresi e ricompare invece per gli africani. Invece è esattamente questo il corto circuito virtuoso che ha innescato la nascita di lavoro e risorse. Qualcuno dice grazie ai fondi della Comunità europea, ma questi servono proprio a questo,  innescare nuove energie nuove forze”.

Per Saviano dunque chiunque voglia immaginare un nuovo Paese, deve per forza partire da Riace. “ Per quelle forze che vogliano ridisegnare un’Italia diversa, non autoritaria e nazionalista, devono ripartire da qui, da Riace”.

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