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Corteo Anpi, momento di riflessione pacifica ma convinta come non si vedeva da tempo

 

In piazza, sotto la pioggia, in una Roma blindata per dire basta a tutte le forme di razzismo e fascismo. La manifestazione organizzata dall’Anpi ha dimostrato quanto fossero necessari il corteo, le parole e la presenza di tante associazioni a cominciare dalla stessa Anpi e poi Cgil, Uil, No-Bavaglio, Giulia, Fnsi, Cnog (23 in totale le organizzazioni che hanno partecipato). Articolo 21, rappresentata da Vincenzo Vita, ha aderito con convinzione alla manifestazione e condiviso la presenza delle associazioni di giornalisti perché il pericoloso rigurgito del fascismo è cominciato, la scorsa estate, proprio in seguito ad inchieste giornalistiche e si è ripetuto nei confronti di diversi cronisti e organi di informazione. Ma in generale il clima che ha attraversato gli ultimi mesi ha mostrato, per molti versi, la faccia peggiore delle discriminazioni e del fascismo, con la riproposizione di simboli e slogan del ventennio. In piazza a Roma c’era anche una folta rappresentanza del Governo, con in testa il Presidente Paolo Gentiloni, oltre a molti ministri. In tanti hanno ricordato il valore dell’antifascismo e il fatto che la Costituzione vieti la rinascita di un partito fascista e ciò nonostante quel modello viene evocato da molte formazioni in lizza anche per queste elezioni. Nonostante le tensioni della prima parte della mattinata, che avevano portato ad innalzare i livelli di controllo e presidio della piazza, la manifestazione si è svolta senza incidenti. E, anzi in molti passaggi, è sembrata una festa. Per la libertà. Sul palco si sono susseguite molte testimonianze, musica, letture: un momento di riflessione pacifica ma convinta come non si vedevano da un po’ di tempo.

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