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Dalla terra dei fuochi non solo veleni..la storia di Claudio Di Benedetto, da Qualiano (Na) all’argento nei mondiali di kung fu in Cina

 

Per chi nasce e cresce in due comuni della provincia nord di Napoli, non sempre è facile poter realizzare i propri sogni e portare avanti le proprie aspirazioni con costanza e determinazione. Spesso, infatti, il sogno fa a pugni con la realtà amara che vede Qualiano, Villaricca e le zone limitrofe della provincia nord di Napoli, primeggiare in eventi non propriamente positivi, dalla malavita organizzata ai crimini ambientali. Eppure Claudio Di Benedetto e Patrizio Maiorano ce l’hanno fatta. Nati alla fine degli anni ’90 hanno scelto di dedicare la loro vita al Kungfu Wushu. Nessuna scarpetta chiodata, per loro. Nessun pallone da rincorrere, come quello cui andavano incontro gran parte dei loro compagni di vita.

Si sono appassionati ad una delle arti più antiche e più affascinanti che esista: il Kungfu che, reso famoso dai film di Bruce Lee, Jakie Chan e dai cartoon di KungFu Panda, nei suoi molteplici stili e sfaccettature viene considerato fra le più antiche Discipline da Combattimento, dalle quali discendono la stragrande maggioranza delle tecniche da combattimento conosciute come ‘Arti Marziali’.

Dal 5 al 13 novembre in Cina, a Emei Shan, si sono svolti i Campionati Mondiali IWUF di Kungfu Wushu stili tradizionali. Ed a tenere alti i colori della bandiera italiana, quest’anno sono stati i due giovani di Qualiano e Villaricca che si allenano presso la palestra Atlantide, sotto la guida di uno speciale ShiFu (Maestro): Maurizio di Benedetto.

Mettendo a frutto quanto appreso negli anni, nei campionati del Mondo Claudio Di Benedetto si è riconfermato medaglia d’argento e quindi Vice Campione Mondiale per la seconda volta, dopo averla conquistata per la prima volta nel 2014 e stavolta sfiorando l’Oro per 0,02. La matricola Patrizio Maiorano ha stupito tutti con due terzi posti, uno nelle mani nude ed uno nella sciabola. Un goal positivo che ci fa sperare per un futuro davvero diverso per le nostre terre.

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