Piccoli Comuni. 400 abitanti, un premio giornalistico e l’edicola fatta dal Comune. Benvenuti a Taranta Peligna

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Taranta Peligna è un comune abbarbicato sulle pendici della Maiella. Quattrocento abitanti e un solo bar come centro di aggregazione. Un borgo paradigma esemplare di cosa è e come si vive in un piccolo Comune dell’interno. Lo spopolamento è progressivo, così come progressive sono le carenze di servizi per i cittadini.

Per ovviare serve un’idea, un qualcosa che vitalizzi le mattinate di un piccolo paese montano. Che sarà pure carente di servizi ma a livello di bellezze paesaggistiche non ha nulla da invidiare a nessuno, a partire dalle Grotte del Cavallone, passando per il Parco fluviale Acquevive fino ad arrivare alla bellezza mozzafiato del Sacrario della Brigata Maiella, situato a strapiombo sulla Valle Peligna.

Un’edicola sarà una piccola cosa ma è pur sempre un collegamento con il mondo esterno, soprattutto in una comunità dove il tasso di anzianità – e il conseguente basso uso delle tecnologie per accedere via web alle informazioni – è nelle cose. E poi le edicole nei piccoli Comuni sono da sempre il luogo della chiacchierata sui fatti politici locali e nazionali e soprattutto dell’immancabile commento del lunedì sulla domenica calcistica.

E’ così che il sindaco Marcello Di Martino, nel 2009, decide di vendere i giornali in Comune. “Come prima cosa – racconta – cercai di invogliare alcune realtà commerciali del paese, prevedendo anche aiuti economici. Risposte non arrivarono e la soluzione di vendere i giornali in Comune venne da se”. Soluzione a costo zero, tramite distributore automatico, che ormai è diventata consuetudine. “Prima – continua Di Martino – un anziano del paese raccoglieva i soldi tra i cittadini e si recava nelle vicine Palena e Lama dei Peligni a comprare i giornali”. Oggi, invece, nei giorni feriali dalle 8 alle 14 è possibile acquistare i quotidiani e la domenica, per non fermare il servizio, si alternano i consiglieri comunali di maggioranza che a turno aprono il comune dalle 9 alle 12. “E’ una piccola cosa e i numeri non sono un granché – spiega ancora il sindaco – ma per noi significa dare un servizio anche sociale. E soprattutto la domenica commentiamo con i cittadini i fatti più salienti, ci scambiamo opinioni. Insomma, facciamo comunità”. 

A Taranta Peligna si venderanno pure un numero di giornali pari a quelli di una palazzina di un medio comune ma tra queste montagne dell’Abruzzo si può partecipare anche ad un premio giornalistico. Proprio così, un piccolo comune senza edicola che organizza un premio giornalistico. “E’ intitolato al giornalista italo-americano Pietro Di Donato – ricorda il sindaco – e quest’anno ci sarà la sesta edizione, che il 25 ottobre presenteremo a Roma alla Camera dei deputati. E’ un premio per articoli sulla sicurezza in ambienti di lavoro a cui hanno partecipato, e vinto, giornalisti come il compianto Santo Della Volpe e il conduttore di Presa Diretta Riccardo Iacona”. E’ di questi giorni la firma del protocollo tra Anci e Fieg per modernizzare la rete di vendita dei quotidiani. “Una gran bella cosa” per il sindaco Di Martino che la sua piccola modernizzazione l’ha già fatta e l’alimenta ogni giorno, comprando due-tre quotidiani. “Per aiutare la prosecuzione del servizio” e per alimentare, aggiungiamo noi, lo spirito di comunità. (ef)


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