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Intimidazioni all’emittente Studio93. Aprilia non è un luogo facile da raccontare

 

Piazza dei Bersaglieri ad Aprilia è il luogo incerto in cui in pieno giorno qualcuno ha cercato di incendiare il furgone di Studio 93 gettando della carta accesa dentro l’abitacolo dopo aver sfondato il vetro. Un’intimidazione in piena regola e in pieno giorno che ora getta ombre pesanti sulla possibilità di fare informazione nella seconda città della provincia di Latina. Da due giorni i responsabili dell’emittente, che è tra le più seguite, ricevono attestati di stima e solidarietà e loro hanno chiarito da subito che continueranno a svolgere il loro lavoro come sempre, senza lasciarsi intimidire. Messaggi di vicinanza sono arrivati dal sindaco e dai consiglieri di opposizione e maggioranza nonché dal senatore Claudio Moscardelli e da diversi consiglieri provinciali.

Il titolare, Mario De Vita, ha dichiarato, subito dopo l’attentato che lui, la redazione e i tecnici aspetteranno “che gli inquirenti facciano luce su questo episodio e su quello di inizio agosto, quando il nostro mezzo è stato danneggiato da ignoti”. E nel frattempo proseguono puntuali con i notiziari e gli aggiornamenti in tempo reale nella loro città. Che non è facile da descrivere perché Aprilia e tutto il nord della provincia di Latina sono diventati in pochi mesi una matassa incandescente, un posto pericoloso anche in pieno giorno. A maggio scorso, alle 14.30, qualcuno ha sparato svariati colpi di arma da fuoco contro l’auto privata di Corrado Costantino, dirigente del Settore Risorse umane del Comune di Aprilia. Lui era in ufficio e ha quasi assistito in diretta. Tutto è avvenuto lì in piazza dei Bersaglieri, la stessa su cui affaccia Studio 93.

Un caso certamente ma indice del clima che c’è da quelle parti, far west dove tutto o quasi può avvenire in pieno pomeriggio. Perché, infatti, sempre in quello stesso piazzale il consigliere comunale con delega allo sport Pasquale De Maio è stato aggredito a sprangate da una persona che poi ha fatto perdere le sue tracce. Tutto a distanza raccivinata, nell’arco di poche settimane mentre una serie di attività commerciali in città ha subito tentativi di incendio, danneggiamenti, avvertimenti e per ora tutti continuano ad affermare che “potrebbe trattarsi di vandali”. Non erano, invece, certamente  vandali quelli che hanno più volte incendiato l’auto dell’ex assessore Tonino Chiusolo ad agosto 2013 e quattro mesi dopo gli hanno fatto trovare proiettili nel vialetto di accesso alla sua abitazione; pochi giorni più tardi Chiusolo si è dimesso, l’anno seguente il procedimento contro ignoti per le intimidazioni subite è stato archiviato dalla Procura; l’assessore è uno degli amministratori che compone la lista dei politici minacciati in Italia ed  è stato più volte in prima linea nelle battaglie contro le speculazioni urbanistiche e le infiltrazioni sul territorio insieme al cognato, Fabrizio Marras, responsabile regionale di Libera.
No, Aprilia non è un luogo facile da raccontare.

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