Rai: MoveOn Italia, aprire dibattito pubblico su riforma

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Mentre i vertici della Rai, appena scaduti, mantengono una poltrona inerziale, la riforma del Servizio Pubblico si sta avviando a larghi balzi verso l’approvazione al Senato, dove oggi approderà in Aula, soffocata dalla calura estiva e da un dibattito asfittico per non dire assente all’interno del Paese e dei corpi sociali.
 
MoveOn Italia, assieme alle associazioni di consumatori, alle organizzazioni per l’ambiente, le libertà, i diritti civili e le pari opportunità, ai lavoratori, ha promosso in questi mesi l’unica originale proposta politica di rinnovamento dell’assetto e dei contenuti del servizio pubblico, nel tentativo di restituire centralità ai cittadini e alle organizzazioni sociali nella missione della Rai, anche attraverso forme partecipative della comunicazione, del controllo e della governance aziendale.
 
Tentativo frustrato dalla scarsa interlocuzione politica e dall’assenza di un reale coinvolgimento dei diretti interessati, gli utenti, che attraverso il canone sono i veri “azionisti” della Rai.
 
MoveOn Italia chiede ora che l’approdo del dibattito in Aula diventi occasione per aprire, anche nel Paese, quella discussione necessaria e indifferibile quando in gioco sono gli interessi comuni, e in particolare quello che abbiamo definito il “servizio-pubblico-bene-comune”. E che l’Assemblea di Palazzo Madama, rappresentanza democratica degli elettori, possa al suo interno offrire cittadinanza a tutte le proposte emendative che da più parti le associazioni, i movimenti e le organizzazioni sindacali stanno presentando per riformare e rinnovare profondamente la Rai, nell’ottica dell’autonomia, dell’indipendenza e della partecipazione.

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