Sei qui:  / Articoli / Culture / Il futuro del Festival del Cinema di Roma

Il futuro del Festival del Cinema di Roma

 

Mercoled’ 22 gennaio alla Casa del Cinema il sindacato Sncci ha organizzato un incontro sul futuro del Festival del Cinema di Roma. Un incontro di carattere interlocutorio per i rappresentanti istituzionali, assente il dg Cinema-MiBACT Nicola Borrelli convocato dal ministro Bray. Franco Montini, presidente del Sncci sottolinea l’identità del festival, festa popolare o festival, la diffusione sul territorio cittadino e regionale, il rapporto con il Festival della Fiction e con le eccellenze come il CSC-Cineteca, la Casa del Cinema e Cinecittà.

Riccardo Tozzi, presidente di Anica, sostiene l’idea originaria della kermesse romana; il sindaco Walter Veltroni pensò a una Festa del cinema come punto di partenza di un mercato dell’audiovisivo. Occorre rilanciare senza sprecare risorse, e trovare date definitive e luogo, “Roma è l’unica capitale europea senza un palazzo del cinema”.
L’assessore alla Cultura del Comune Flavia Barca, punta a un progetto con il rilancio della filiera cinematografica, con la promozione di nuovi talenti”. Di più l’assessore comunale non vuole dire, in attesa della riunione dei soci, tranne sottolineare la necessità di un luogo adatto che ospiti “la Festa”, pensando a un palazzo del cinema che non c’è e valorizzando il capitale umano della Fondazione Cinema.
L’assessore regionale alla Cultura Lidia Ravera  parla di “un’unica macchina organizzativa per il Festival del cinema e quello della Fiction, comunque eventi separati”.
La Ravera ricorda che “Festa e mercato non sono in contraddizione potenziandolo con Lazio Film Commission”. Infine occorre dare “una residenza alla Festa che deve ampliarsi in tutto il Lazio”.
Interviene anche Luigi Abete, presidente di BNL-BNP Paribas main sponsor del Festival, che conferma per il 2014 il sostegno economico di 1 milione e 350mila euro, e chiede di “migliorare il Festival che è in pareggio, criticando i ritardi rilevanti dell’ultima gestione colpa delle vicende politiche” e chiede il coinvolgimento diretto del MiBACT.
Giorgio Gosetti, che ha partecipato alla nascita e alle prime edizioni del Festival di Roma ritiene che la Fondazione Cinema può diventare una struttura a cui fanno capo tutti i festival di cinema del Lazio.
Anche Andrea Occhipinti, presidente della sezione Distributori Anica, è di questo avviso: cinema e fiction sono due mercati del tutto differenti.
Alessandro Rossetti dell’ANAC, sottolinea un progetto permanente in uno spazio dove l’attività cinematografica si condivida con la cittadinanza durante tutto l’anno. Attività aperte a diverse forme di promozione culturale del cinema con la possibilità di ampliare tale attività anche nelle zone meno centrali della città.
Tutti gli interventi sottolineano l’esigenza di avere un luogo, un sito, un palazzo del cinema per la città di Roma, ma nessuno ha pensato o accennato alla possibilità di usare un sito importante per la nostra cinematografia nazionale e internazionale che già abbiamo, che esiste da più di 80anni, Cinecittà. Vogliamo chiederci il perchè?
Assenti Lamberto Mancini Paolo Ferrari, rispettivamente presidente e direttore generale della Fondazione Cinema, presente il direttore artistico Marco Müller, inoltre: Maurizio Sciarra,
Gianluigi Rondi, Francesca Via, Michele Lo Foco, Bruno Torri, Gianluca Giannelli, Fabia Bettini, Silvio Maselli, Laurentina Guidotti, Francesco Ranieri Martinotti, Steve Della Casa,
Cristina Crisari, Fulvio Lucisano.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE