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Cinecittà, per la terza volta in fiamme

 

E’ il terzo incendio che si verifica all’interno degli studi di Cinecittà a distanza di poco tempo. Lo scorso anno, nel mese di agosto il celebre teatro 5 del Maestro Fellini un incendio di vaste proporzioni lo danneggiò, rendendolo inagibile. La polizia del commissariato Romanina indagò sulle cause del rogo, gli inquirenti in un primo momento presero in considerazione la pista dolosa. Ipotesi poi esclusa al 90 per cento dai vigili del fuoco intervenuti per spegnere le fiamme, si pensò, secondo quanto dissero, l’impianto elettrico. La cosa strana è che l’impianto anti-incendio non abbia funzionato, in quei giorni riferirono che era stato rifatto due o tre mesi prima”. Ma per la società ‘Cinecittà Studios “i sistemi antincendio del Teatro 5 hanno funzionato efficacemente. Le cause del rogo vennero stabilite dai periti e dai tecnici e anche delle autorità”. La mattinata dopo la visita di Luigi Abete, a suo tempo guidava la società, rassicurò: “Il teatro 5 è indenne, sarà di nuovo agibile entro la fine di agosto”.
Poi, a luglio del 2007 le fiamme distrussero le scenografie nel backlot, costruzioni che riproducevano l’antica Roma. In molti già dall’epoca erano pronti a giurare che dietro gli incendi vi fosse un’unica mano e che la matrice fosse dolosa.

Oggi, va a fuoco il Grande Fratello, a dare l’allarme al 113 ed ai vigili del fuoco sono state le guardie giurate in sevizio presso gli ” Studios” che poco dopo la mezzanotte hanno sentito un forte odore di bruciato. Per spegnere il rogo i pompieri hanno lavorato tutta la notte: le fiamme, infatti, si sono propagate rapidamente vista la grande quantità di legno usato per gli arredi. Ma ricordiamo che le costruzioni scenografiche per norma devono essere ignifughe, come mai le fiamme si sono così sviluppate da portare i pompieri a lavorare tutta la notte? Ancora da chiarire le cause dell’incendio. Sia i vigili del fuoco che la polizia scientifica, intervenuti sul posto, affermano che è troppo presto per fare ipotesi ma la pista dolosa non è esclusa. Dalle prime verifiche, infatti, sembra che il quadro e l’impianto elettrico fossero funzionanti e che un relè elettrico fosse stato disattivato. Sul caso indaga anche la Digos e non si esclude la matrice politica. Da un primo esame la modalità sembra la medesima delle altre volte. I punti di innesco delle fiamme sembrano essere stati individuate nella parte superiore delle strutture.

In tutti e tre i casi, le produzioni sono le responsabili del progetto filmico o televisivo, le scenografie costruite negli spazi di Cinecittà, dovrebbero rispettare delle norme di costruzioni usando materiale ignifugo, non solo, quando si costruisce in teatro ci deve essere un responsabile che controlla se i lavori di costruzione sono a norma e quindi rispettate le regole, la responsabilità deve essere controllate dal teatro stesso che deve avere un ingegnere a tale scopo.
Nelle responsabilità che formano un prodotto cineaudiovisivo nel costruire scenografie in qualsiasi stabilimento sono; la Produzione e il Teatro di posa, sia uno che l’altro sono o devono essere coperti da assicurazione cautelativa, comprendente: i danni materiali, le costruzioni scenografiche e per la produzione tutto il pacchetto produttivo della trasmissione. Ora, sia in quest’ultimo caso, sia nei casi precedenti, sicuro che le autorità competenti hanno verificato, ma, chi sono gli azionisti di tali assicurazioni che devono risarcire e/o hanno risarcito anche per i precedenti i danni?

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