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“Rai, non mandare in onda il reality “The Mission”. #nomission”. Firma la petizione su Change.org

 

Oltre 20mila firme contro la messa in onda di “The Mission”, il reality show umanitario in programmazione sulla Rai a fine novembre per raccontare la sofferenza dei rifugiati attraverso gli occhi di vip come Emanuele Filiberto o Al Bano. A tentare l’impresa di cambiare il palinsesto ci ha pensato Andrea Casale, studente 25enne della facoltà di Farmacia di Parma, che a inizio agosto ha lanciato la petizione online sul sito Change.org, raccogliendo migliaia di adesioni in poche ore.

IL TESTO DELLA PETIZIONE:
Mi chiamo Andrea Casale, ho 25 anni e sono uno studente della Facoltà di  Farmacia dell’Università di Parma. Ho lanciato questa petizione perché appena ho sentito la notizia della produzione di “The Mission” ho provato senso di indignazione verso la spettacolarizzazione di tragedie umane come quelle dei rifugiati e perché mi occupo di diritti civili e immigrazione nella provincia di Parma. Credo sia vergognoso ideare un’operazione che proprio sotto Natale, il periodo in cui vengono lanciate le grandi campagne di raccolta fondi delle organizzazioni non governative, venga messo in scena uno spettacolo grottesco e umiliante come quello di vedere raccontata la sofferenza umana dei rifugiati da personaggi estremamente discutibili e che probabilmente mai l’avrebbero fatto se non avessero visto un’immediata convenienza in termini di immagine e commerciale. Fareste raccontare la sofferenza dei vostri figli da Emanuele Filiberto e Paola Barale? Accettereste di vedere vostra madre, sopravvissuta a violenze inaudite, scimmiottata come comparsa di un reality show? Mai mi sarei aspettato che la RAI, con tutto il patrimonio di giornalisti ed esperienza sul campo, e alcune tra le più importanti organizzazioni umanitarie avessero il coraggio di proporre un reality show, con personaggi di dubbio gusto, come unico modo per  raccontare la tragedia dei rifugiati in prima serata. Ripensateci, annullate questa operazione oscena!
E poi alcune domande che vorrei rivolgere sia alla RAI sia alle organizzazioni partner di questo progetto:
– I vari VIP parteciperanno senza prendere un gettone di partecipazione da parte della RAI?
– Quanto spenderà la RAI per questo reality, sul campo  e in studio, e quanto prevede di incassare con la vendita degli spazi pubblicitari durante le due puntate? A chi andranno quei soldi?
– I VIP partecipanti hanno chiuso accordi o prevedono di farlo per ‘vendere’ servizi sulla loro esperienza ‘umanitaria’ a qualche settimanale o altra trasmissione televisiva? Se sì quanto incasseranno?
Fermiamo questo scempio, chiediamo alla Rai, all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e a Intersos di annullare questa operazione lesiva della dignità umana e di non mandare in onda “The Mission”.

Firma la petizione sul sito Change.org

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