I ministri del Cavaliere

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Non so come finirà il tentativo di Enrico Letta, ma proprio perché si è scelta la strada di un diretto coinvolgimento del Pd nella guida dell’esecutivo, trovo inutile qualsiasi appello a un governo di alto profilo composto da personalità che non rispondano alle singole forze politiche. Chi dice questo mente sapendo di mentire. Tutto ci separa da Berlusconi, ma nessuno può ritenerlo così stupido da appoggiare un governo senza nulla chiedere in cambio.

Per questo pretenderà di avere, dentro l’esecutivo, i suoi fedelissimi e, giustamente, dal suo punto di vista, rivendicherà persone di fiducia al Ministero della Giustizia e alla Comunicazione, le due uniche vere questioni che lo hanno sempre interessato ed appassionato.
Tu chiamalo, se vuoi, conflitto di interessi, avrebbe cantato il grande Lucio Battisti.
Se potesse chiederebbe la Giustizia per Lui e le tv per Confalonieri, ma si accontenterebbe anche di uomini del centrosinistra che abbiano già mostrato di essere disponibili e servizievoli.
Se non otterrà garanzie, sopra o sotto il banco, manderà tutti a casa e volerà verso le elezioni.

La storia del Cavaliere é stata sempre questa, e non cambierà neppure in questa occasione, anzi meno che mai in questo frangente.
Per questo sono davvero stonati i richiami di chi invita a ritrovate il coraggio dei giorni della Liberazione e della ricostruzione e ad unire tutte le energie.
In quei giorni, infatti, si ritrovarono insieme quanti, sia pure in modi diversi e non senza ambiguità , si erano opposti al fascismo, al disonore nazionale, ai giorni della vergogna.
Di quella alleanza nazionale non facevano parte i fascisti e neppure i loro sodali.

Questa volta, invece, l’alleanza dovrebbe mettere insieme chi ha difeso la Costituzione e chi ha marciato contro i tribunali, chi si è opposto alle norme ad personam e chi le ha imposte, chi ha votato Prodi chi lo ha definito un golpista dopo la vittoria del 2006…
L’alleanza di allora aveva l’obiettivo di liberare l’Italia ed impedire che il Cavaliere di Predappio e i suoi eredi potessero tornare a piegare l’Italia.
L’alleanza di oggi, pur con tutte le distinzioni utili e necessarie, rischia di essere solo un intermezzo prima della vittoria prossima ventura del Cavaliere di Arcore e dei suoi eredi.
Mai come in questa occasione, ovviamente, ci auguriamo di poter essere smentiti e senza possibilità di rettifica.

da “Il Fatto Quotidiano”


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