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Vivere di libri

 

Aprire una libreria e sopravvivere con l’aiuto dei libri rimane un sogno (o un’aspirazione) ancora per molti italiani, di qualsiasi età, nonostante i segnali scoraggianti provenienti dal mercato editoriale. Del resto, a dispetto della crisi e delle statistiche, col conforto di alcuni recenti “esperimenti” diffusi sull’intera penisola, si deve ammettere che, specie quando si è capaci di sviluppare un progetto originale, alternativo e ben calibrato, preferibilmente specializzato solo su alcuni settori disciplinari, i margini di successo non sono poi così limitati ed anche questo sogno si può trasformare in realtà. Non esclusivamente tramite il franchising proposto dai grandi marchi del settore, ma anche, e soprattutto, con iniziative del tutto autonome, slegate dai rigidi vincoli commerciali (e culturali) imposti dal sistema-franchising e che possono richiedere un budget di avvio attività (nettamente) inferiore.

Sono già da anni in commercio dei kit multimediali per l’avvio d’impresa anche nel settore librario, ma, dato che trattiamo proprio di libri, è più appropriato proporre una selezione di guide cartacee utili all’avviamento ed alla gestione di una rivendita libraria.
In quest’ambito, non si può eludere il ruolo dominante di Editrice Bibliografica, da quasi quarant’anni al servizio delle biblioteche e degli operatori del libro. Tanto da aver riproposto recentemente, aggiornata all’era dell’ebook, la guida “Aprire una Libreria” di Alberto Galla e Giovanni Peresson. Un “must”, giunto alla sua terza edizione, che nasce dall’esperienza didattica dei corsi della “Scuola per librai Umberto ed Elisabetta Mauri” e che esplora ogni aspetto di quest’affascinante, ma sempre più rischiosa, attività. Da tutti i modelli possibili di libreria (inclusa quella del franchising) alle attività promozionali, passando per le scelte localizzative, di arredo, assortimento, dei software gestionali. Una sezione ampia e approfondita è dedicata anche alla definizione del cosiddetto business plan, strumento imprescindibile per misurare la validità e sostenibilità economica di ogni idea progettuale.
Ma ai librai e a quelli che lo vogliono diventare possono risultare molto utili anche altri titoli legati alla promozione del prodotto editoriale. Il più recente è “Comunicare il Libro” di Silvia Frattini, nato dall’esperienza dei corsi dell’Associazione Italiana Editori, nel quale, sullo sfondo di interviste, esempi, casi reali, e accanto agli strumenti tradizionali, sono esplorate le nuove potenzialità offerte dalla tecnologia digitale e dal web: dai cataloghi online alle promozioni sui social network, dai booktrailer ai testi accessibili, ecc. Consigliabile è anche il lavoro di Fabio Severino “Marketing dei Libri. Teorie e casi di studio” che si fonda su una ricerca appositamente condotta presso alcuni tra i principali operatori del settore editoriale librario (De Agostini Libri, Sperling & Kupfer, Mach2 Libri, Newton Compton, RCS Libri).

Un’idea può essere anche quella, per ridurre al minimo i costi partenza, di provare a sviluppare una piattaforma e-commerce a cui affiancare, solo successivamente, un negozio fisico. A tal fine, ci vengono in aiuto alcuni titoli di Apogeo, primo fra tutti proprio “Il Manuale dell’E-Commerce” di Roberto Ghislandi che, in 315 pagine, cura qualsiasi aspetto, inclusi quelli legali e fiscali, del commercio virtuale: dalla progettazione alla logistica, dalla sicurezza alla comunicazione, alle tecniche S.E.O. e alla web analytics, passando per design e CMS. In versione e-book (a soli € 3.99), è disponibile, poi, “Il Libraio Digitale” in cui Francesco Rigoli, molto generosamente, svela tutti i segreti della sua attività da librario del web, dato che da anni ormai collabora con Simplicissimus Book Farm, una dei leader italiani della distribuzione di ebook. Ma nella sezione del catalogo Apogeo riguardante l’editoria digitale (www.apogeonline.com/argomenti/Editoria%20digitale) si possono reperire molti altri titoli, a prezzo contenuto, di comprovata utilità anche per gli aspiranti librai.

Prima di avviare un’attività di questo tipo, sarebbe poi raccomandabile fare qualche chiacchierata con chi sopravvive da anni, se non decenni, grazie al commercio di libri in carta. Si possono trovare alcuni librai indipendenti parecchio loquaci ed estremamente disponibili (altri un po’ meno) ad affrontare una ricognizione sulla propria attività commerciale e a provare a tratteggiarne le prospettive future. Per questo segnaliamo la nuova iniziativa del distributore-editore NdA press che sta immettendo sul mercato una serie di guide che elencano e promuovono proprio tutte le librerie indipendenti delle città più importanti d’Italia, con tanto di recensione e profilo storico per ognuna. Peccato solo che le guide non si rivelino del tutto esaustive. Quella di Torino, ad esempio – la città del libro per antonomasia, non solo perché ospitante il Salone, ma per il numero di librerie e lettori -, si perde per strada qualche negozio storico o altrettanto meritevole di segnalazione.

Per conoscere meglio il mondo editoriale (incluso il suo sistema distributivo) non sarebbe male, infine, soffermarsi su qualche capitolo di “Pazzi Scatenati” di Tic Edizioni (e-commerce.ticedizioni.com), seppur la sua visione di fondo sia pessimistica e l’approccio marcatamente polemico. L’autore, Federico Di Vita, vantando una lunga esperienza come addetto ai lavori, si dimostra, infatti, estremamente edotto di schemi, usi (e abusi), tecniche di tutti i mestieri del settore presentando e rielaborando una serie di testimonianze di chi, grazie ai libri, nonostante tutto, riesce ancora a camparci…Peccato, però, che anche questa seconda edizione ulteriormente allungata – a dispetto delle ammirevoli competenze di Di Vita non solo in ambito librario – si confermi un po’ confusionaria già a partire dalla copertina che, riportando scene di soft-porno, più che attirare l’attenzione del potenziale lettore, come sarebbe negli obiettivi, non chiarisce la collocazione disciplinare dell’opera. Inoltre, a nostro avviso, per agevolare ed alleggerire la lettura di un testo così corposo, sarebbe stato meglio riordinare sistematicamente i vari contributi esterni raccolti, sicuramente preziosi, più che riportali integralmente in forma dialogica. Confidiamo, quindi, in una terza edizione decisamente migliorata…

 

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