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Contratto di Servizio. Usigrai: “Il prossimo governo colmi questa lacuna”

 

“Domani in Consiglio di Amministrazione della Rai inizia la discussione sul Contratto di Servizio. Stupisce che il ministero dello Sviluppo economico non abbia aperto il confronto ai contributi e alle proposte di associazioni, movimenti, realtà sociali. Per noi il modello resta quello degli altri Paesi europei dove i compiti e gli obiettivi del Servizio pubblico sono il frutto di un approfondito dibattito pubblico.” Così in una nota il segretario dell’Usigrai, Di Trapani.
“Ci auguriamo- continua- che il prossimo governo colmi questa lacuna: se vogliamo realmente riannodare il patto con i cittadini, è indispensabile il più ampio coinvolgimento possibile nella definizione del nuovo Contratto di Servizio. Chiediamo quindi al CdA della Rai di non deliberare e di riaprire il confronto con il prossimo governo.
Anche perché questa volta la firma del nuovo Contratto dovrà avvenire contestualmente all’approvazione di una riforma che ponga fine alla spropositata evasione del canone, che continua a creare gravissimi danni ai conti della Rai.”

“Le strade possibili – conclude Di Trapani- sono il canone in bolletta o la tassa di scopo, introducendo anche il principio della progressività. Su questo e sugli altri punti dell’#AgendaRai aspettiamo risposte da parte dei leader politici candidati alle prossime elezioni.”

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