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Siria: aumenta l’esodo verso i paesi confinanti

 

Gli uffici dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Libano, Turchia, Giordania e Iraq riferiscono che questa settimana il numero dei rifugiati provenienti dalla Siria è aumentato. Secondo questi dati al 9 agosto la popolazione totale ammontava a 146.667 persone. L’UNHCR è stato tuttavia informato che in diversi paesi sono presenti numerosi  rifugiati che non si sono ancora registrati. In Turchia il numero di rifugiati ha superato quota 50mila (50.227), con oltre 6mila nuovi arrivi nella sola ultima settimana. Molti di loro provengono da Aleppo e dai villaggi circostanti, ma anche da Idlib e Latakia. Sebene il flusso principale sia di ingresso in Turchia, durante il mese di luglio circa 8mila persone hanno invece fatto ritorno volontariamente ai villaggi siriani nell’area di Idlib.

Lo scorso 6 agosto il governo della Turchia ha aperto un nuovo campo ad Akcakale, annunciando inoltre di voler raddoppiare la capacità d’accoglienza complessiva che passerà dalle attuali 50mila persone a 100mila attraverso la costruzione di ben 13 ulteriori siti. Attualmente i rifugiati sono accolti in 9 campi. Donne e bambini compongono oltre i due terzi della popolazione (72%).

Sono poi 13.587 i rifugiati che attualmente si trovano in Iraq. La maggior parte degli arrivi della scorsa settimana si è verificata nella regione del Kurdistan (720 persone), mentre l’arrivo di 596 rifugiati è stato registrato più a sud nell’area di Al-Qaem. I rifugiati provengono in maggioranza dalle regioni siriane di Qamishli e Hassakeh. Nel Kurdistan un terzo dei rifugiati alloggia nel campo di Domiz, altri presso famiglie. Una volta allestito il nuovo campo ad Al-Qaem, i rifugiati che hanno temporaneamente trovato rifugio in una scuola, saranno trasferiti nella nuova struttura se non avranno l’opportunità di essere ospitati dalla comunità locale. È poi in corso di valutazione la possibilità di allestire un ulteriore campo ad Al-Kasis, vicino Rabia.

Un numero sempre maggiore di iracheni inoltre sta rientrando nel proprio paese dalla Siria: 2.293 dall’inizio di agosto e 23.228 dalla metà di luglio.

In Libano sono attualmente 36.841 i rifugiati registrati o assistiti, ma molte migliaia di persone recentemente arrivate nel paese non si sono ancora registrate presso l’UNHCR. Nei villaggi di frontiera proseguono le campagne informative e l’opera di divulgazione – da parte degli uffici dell’Agenzia – della linea telefonica dedicata, al fine di incoraggiare le famiglie arrivate di recente che hanno bisogno di protezione o assistenza a farsi avanti e registrarsi.

Ha invece raggiunto quota 45.869 il numero di rifugiati in Giordania, dei quali 3.891 arrivati nel solo mese di agosto. La maggior parte di quelli che si sono registrati proviene dalle regioni siriane di Dara’a e Homs. Tra loro soprattutto agricoltori, lavoratori domestici e piccoli imprenditori. Tutti i nuovi arrivati vengono trasferiti nel campo di Za’atri dove la popolazione attualmente ammonta a 4.414 persone. Le Nazioni Unite e le organizzazioni non governative partner, tra cui la Jordan Hashemite Charity Organization, sono impegnate per migliorare le condizioni di vita nei campi che al momento si presentano difficili.

* www.unhcr.it

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