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Beppe Grillo, politico o antipolitico?

 

Signor direttore, come mai sul vostro giornale on line non parlate mai delle battaglie di Beppe Grillo contro la corruzione della politica? Perchè non lo avete mai intervistato? Forse perchè rappresenta l'”antipolitica” mentre i vostri principali esponenti sono iscritti al Pd o all’Idv? Anche voi, che tra l’altro vi fregiate del titolo di sito per la libertà di informazione scegliete di censurare, come gli altri, l’unico che parla un linguaggio diverso dal “politichese” e critica i palazzi del potere?
Spero mi concederà una risposta.
Distinti saluti.
Nicola Carusi

Caro Nicola,
non abbiamo mai intervistato Beppe Grillo semplicemente perché non ne abbiamo avuto l’occasione. Lo faremo prima o poi. Ma se lei ha la pazienza di consultare l’archivio storico di Articolo21 (http://archivi.articolo21.org) troverà numerosi articoli che mettono in (buona) luce alcune delle sue campagne.

Articolo21 è un’associazione senza alcun partito né un leader di riferimento. Nella nostra piccola grande comunità convivono armoniosamente le sensibilità più disparate. Se scegliessimo a caso dieci collaboratori del nostro giornale on line scopriremmo dieci elettori che votano in maniera differente ma che sono animati dalla stessa preoccupazione per un diritto, quello alla libertà di espressione che, governo dopo governo, non viene mai pienamente considerato come tale. E’ questo che ci accomuna e accompagna le nostre battaglie in dieci anni di vita, a partire da quella contro l’editto bulgaro di cui il 18 aprile ricorre il triste decimo anniversario.

Personalmente di Beppe Grillo apprezzo “la sostanza” di molte battaglie civili: apprezzo meno “la forma”, quell’approccio nichilista nel mettere tutti indistintamente nello stesso calderone. Non credo affatto che Beppe Grillo sia “l’unico che parla con un linguaggio diverso” (ammesso e non concesso che sia il linguaggio migliore…)

Perchè a mio avviso non sono tutti uguali. E pur condividendo la sacrosanta indignazione popolare per le gesta fraudolenti di tanti esponenti politici credo ancora nel valore, costituzionale e civile dei partiti, credo nell’onestà e nella passione disinteressata di tanti deputati e senatori, sindaci, assessori, consiglieri comunali che, da nord a sud, sono mossi da principi di libertà, giustizia ed eguaglianza e cercano di estirpare dall’interno il cancro del malaffare, dell’interesse privato, dell’abuso di denaro pubblico.

Stefano Corradino
corradino@articolo21.info

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