Articoli
Informazione: Siddi (Fnsi), piena e attiva solidarietà ai colleghi di Rete Kalabria che sono da otto mesi senza stipendio
I meandri occulti della ‘ndrangheta. Intervista allo storico Antonio Nicaso
Spesa pubblica, sarà Carlo Cottarelli, l’uomo del Fmi, a salvare l’Italia dagli sprechi?
Sarà Carlo Cottarelli, l’ uomo che viene al Fondo monetario internazionale, a salvare l’ Italia dagli sprechi della spesa pubblica? L’ uomo appare intelligente, abile, determinato, ha un curriculum di tutto rispetto
Cari giornalisti, la libertà di informazione deve riguardare anche i difensori dei diritti umani
25 novembre. Un giorno senza il lavoro delle donne. Per rifiutare la violenza e la sua cultura
Oltre la politica (I Tg di venerdì 22 novembre)
Rai: Catricalà: senza bollino niente contratto di servizio. Art.21, “non può decidere per conto del governo”. Usigrai, “no a privatizzazione, urge chiarimento”
Rai: il programma di Cottarelli: “sottoporre l’azienda ad affidamento o a dismissione”
La privatizzazione della Rai sta diventando uno sport nazionale tra ministri, viceministri, banche d’affari, grandi imprenditori, guru dell’economia e consiglieri dei principi venturi: da Saccomanni a Catricalà, da Mediobanca alla Adam Smith Society, da De Benedetti a Tarak Ben Ammar
John Fitzgerald Kennedy. A 50 anni dall’uccisione. Il ricordo di Furio Colombo
“Alle ore 13,45 di quel 22 novembre del 1963 ero al 27 piano di un ufficio dell’Olivetti in un grattacielo di Park Avenue. Un minuto dopo, ascoltando la radio, ho sentito la notissima voce di Walter Kronkite per la prima volta spezzata dire: “il presidente Kennedy è morto!”. E’ la testimonianza che abbiamo raccolto di Furio Colombo, punto di riferimento per il giornalismo libero e autonomo, di stampo anglosassone. Colombo è uno degli intellettuali italiani più vicini alla famiglia Kennedy e maggiormente consultato dall’establishment politico democratico americano
Faduma, giornalista violentata e arrestata
Prostituzione minorile, no all’uso delle intercettazioni per il porno soft in tv
La censura, in tutte le sue forme e varianti, è una nemica mortale della democrazia. L’autocensura fa parte della stessa famiglia, anzi forse è persino più disgustosa perché prevede una partecipazione attiva e consenziente di chi avrebbe il dovere di informare la pubblica opinione. Per queste ragioni abbiamo sempre
Berlusconi-Ruby, lo scandalo è anche sessuale
Strage Viareggio: le associazioni dei familiari delle vittime: “Lo Stato c’è e si vede…”
La malainformazione, che “trita” l’immagine del femminile e non rispetta la dimensione dei minori
L’aspirante ministro che vuole privatizzare la Rai
Domanda: Privatizzerebbe la Rai se diventasse ministro? Risposta: Assolutamente si, non vedo preclusioni. Se diventassi ministro la privatizzerei subito. Ci mancava Yoram Gutgel, presentato da “Italia Oggi” come consigliere economico di Matteo Renzi, per creare ancor più confusione sul futuro del servizio pubblico!Ora Renzi ha
Quali sono, oggi, le funzioni del giornalista? Quali caratteristiche devono avere le attività che svolge? (appunti per il Forum sul Giornalismo)
Il Rapporto 2012 di Lsdi “Il Paese dei giornalisti” ha evidenziato la crescita del lavoro autonomo, la crescente contrazione e insicurezza di quello dipendente. Ma anche la crescita degli Iscritti all’Ordine: oggi circa 112.000, di cui però circa 50.000 non versano contributi all’Inpgi, e sarebbero quindi suppostamente inattivi. Elementi che sollevano vari interrogativi, anche su qual è oggi l’effettiva attività giornalistica, e se non ne vadano ridefiniti confini, criteri di identificazione e tutela.
“L’Europa sanzioni l’arroganza del potere che minaccia i giornalisti”
Giornalisti, un conflitto di interessi c’è anche per noi (appunti per il Forum sul Giornalismo)
Roma, 20 novembre 2013 – Di solito succede a novembre, all’indomani delle alluvioni e delle frane che puntualmente devastano questa o quella regione italiana. Allora puntualmente risuona nei telegiornali e sui quotidiani del “bel” Paese un pianto greco sopra il saccheggio del territorio, il ritardo nei soccorsi, l’emergenza climatica trascurata, la protezione “incivile”. Come una febbre influenzale, se ne va in pochi giorni. Raramente se ne parlerà nel corso dell’anno. Praticamente mai giornali e telegiornali si impegneranno in una vera campagna
Dopo il ciclone, l’onda della disperazione
I Tg di mercoledì 20 novembre – E’ questo il rischio strisciante tra gli sfollati di Olbia e delle altre aree della Sardegna; nel giorno dei primi funerali il testo di un buon servizio del Tg2 preconizza la disperazione montante e la paura di essere abbandonati. Tutte le testate, con l’eccezione di TgLa7, dedicano l’apertura e la prima parte dell’edizione al dramma dell’isola; cominciano ad emergere le domane e le accuse. Il vescovo di Olbia è moderato nei torni e duro nella sostanza
