Incitamento all’odio, specchio della futilità del giornalismo contemporaneo
Bisognerebbe ripartire da qui, da un utilizzo appropriato del linguaggio per scardinare il nuovo…
Bisognerebbe ripartire da qui, da un utilizzo appropriato del linguaggio per scardinare il nuovo…
Non tutto è da buttare. Non partiamo da zero. Partiamo dalla cultura, dalla conoscenza e facciamo tesoro…
Ha fatto scalpore la recente inchiesta del N.Y. Times sulle presunte condizioni “schiavistiche”…
Una campagna per restituire il giusto peso alle parole, alla realtà, alle fonti, alle domande…
Alla fine degli anni ottanta ebbe uno straordinario successo Renzo Arbore con le sue trasmissioni…
Dati alla mano i costruttori di muri e i propagandisti dell’odio hanno tempi televisivi…
La nuova legge anti-terrorismo, appena approvata, prevede pene da 5 anni al carcere a vita fino alla pena di morte…
Senza l’odio espresso, manifestato, urlato, molti di noi esisterebbero in particolare nell’anello delle realtà social?
“Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!”. Così diceva Nanni Moretti in Palombella Rossa. Le parole sono importanti, sì.
Soprattutto per chi, come i giornalisti, le hanno come “attrezzi” del proprio mestiere…
Un dibattito democratico indipendente che attraverso i 140 caratteri di Twitter alimenta la nostra…
Di fatto la RAI, escluso il settore giornalistico dei TG e GR, è stata privatizzata con il sistema dell’appalto…
“Li denunceró, non mi hanno spaventata”, così la giornalista Sara Giudice…
Ci sono anche le responsabilità dei giornalisti di fronte ad un sentimento…
Il primo cittadino di Castellammare del Golfo difende la nomina del nipote del boss Calabrò, l’assessore rivendica il suo…
Libertà di opinione significa anche “essere costretti” a pubblicare e a dare spazio sul proprio sito ad ogni…
Fu una lunga, combattiva, appassionata vertenza quella di Cinecittà. 90 giorni che, purtroppo, non sconvolsero il mondo…
Fa bene “La Stampa” a cancellare i commenti razzisti e a bannare gli autori. Sicuramente qualcuno dirà che si tratta di censura…
Nicole è una bambina Rom. Il sito de La Stampa racconta lui e il suo quoziente intellettivo alto. Commenti razzisti, anzi latrati di alcuni lettori portano la redazione a fare operazione di pulizia. Cancellano i commenti e invitano i lettori all’impegno antirazzista. Una storia che fa bene al giornalismo e su cui impostare una campagna complessiva, con l’aiuto della Federazione della Stampa e dell’Ordine dei giornalisti.
Il social media team de La Stampa interviene sulla pagina Facebook della testata per mettere un freno…