Giornalismo sotto attacco in Italia

Natale (Cda Rai): la subalternità sta soffocando il servizio pubblico

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“Tensioni che spaccano il vertice; nomine in arrivo segnate da pesanti ingerenze esterne; direttori che dileggiano il lavoro di chi li ha preceduti. Sono molti i colpi all’autonomia Rai in queste ore. Dopo lo scontro della scorsa seduta, nel CdA di oggi è stato annunciato dal consigliere anziano Marano, facente funzioni di presidente, che il direttore generale Sergio non parteciperà più alle riunioni – come invece era prassi in questa consiliatura – se non quando convocato su materie di sua specifica pertinenza. Intanto alcune delle nomine imminenti confermano che la logica politica conta assai più delle ragioni editoriali”. Lo dichiara in una nota il Consigliere di Amministrazione Rai Roberto Natale. “Come mostra anche l’intervista rilasciata di recente dal direttore del Tg1 Chiocci -prosegue Natale- rende omaggio alla Presidente Meloni ‘che non mette becco nel tg perché si fida’ e insieme si permette di sbeffeggiare chi ha diretto il Tg1 e chi ci ha lavorato prima del suo arrivo. La maggioranza che governa questa Rai non sa difenderne l’autonomia: infatti da mesi, nonostante le ripetute sollecitazioni di una parte del CdA, non se la sente di dire al Governo una parola chiara e ferma sui 10 milioni di euro che l’ultima Legge di Bilancio ha sottratto al servizio pubblico in esplicita violazione del Media Freedom Act, che ai servizi pubblici impone siano assegnate ‘risorse finanziarie adeguate, sostenibili e prevedibili’. La subalternità sta soffocando il servizio pubblico”. (Adnkronos)


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