Dal 17 al 30 giugno il Centro Balducci di Zugliano ospiterà Abitare i margini, mostra fotografica itinerante a cura di Denise Lorenzoni con fotografie di Carlo Bianchetti, Fiorella Costantini, Luca Greco e Corrado Lusi. L’inaugurazione si terrà domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 20 nell’ambito della quarta edizione di Giugno Migrante, la rassegna promossa dal Centro Balducci che anche quest’anno propone incontri e momenti di approfondimento dedicati ai temi delle migrazioni e dei diritti umani.
Dopo essere stata esposta in Toscana, Marche e Lombardia, la mostra arriva in Friuli Venezia Giulia e continuerà il proprio percorso attraverso altre città italiane fino al 2027. L’itineranza è parte integrante del progetto: Abitare i margini continua a spostarsi, attraversando territori e pubblici differenti, come le persone di cui restituisce le tracce.
La mostra nasce da anni di osservazione e documentazione di alcuni luoghi di Trieste vissuti dalle persone in arrivo lungo la rotta balcanica. Le fotografie conducono visitatrici e visitatori dentro l’ex Silos, nell’area del Porto Vecchio e in Piazza Libertà: spazi che negli ultimi anni hanno accolto migliaia di persone giunte in Italia e per le quali l’approdo non ha coinciso con un immediato accesso alla protezione internazionale e ai percorsi di accoglienza. L’attesa per la formalizzazione della richiesta di asilo, di un posto nel sistema di accoglienza o semplicemente di una risposta istituzionale può durare settimane o, più spesso, mesi. In questo tempo sospeso, interstizi urbani ed edifici abbandonati diventano luoghi da abitare. Spazi trasformati in ripari temporanei, luoghi in cui costruire forme di sopravvivenza quotidiana e preservare una dimensione di dignità personale. Lo sguardo dei fotografi si allontana dalla narrazione emergenziale che spesso accompagna il racconto delle migrazioni. L’attenzione si concentra sui gesti ordinari, sulle relazioni, sugli oggetti, sui tentativi di rendere vivibile ciò che vivibile non dovrebbe essere. Il titolo stesso della mostra richiama questa dimensione: abitare significa cercare un posto nel mondo, anche quando quel posto continua a essere negato.
Abitare i margini, dal suo esordio ad oggi, è diventata qualcosa di più di un’esposizione: ogni tappa ha generato occasioni di confronto con cittadini, associazioni, studenti e insegnanti, sostenitori e non, trasformando il percorso espositivo in uno spazio di dialogo sugli effetti delle frontiere, sulle pratiche di deterrenza e sulla responsabilità collettiva e individuale nel riconoscere dignità e diritti de l’altro da sé. Il caso triestino assume un valore particolare perché mostra con chiarezza una contraddizione che attraversa molte città europee: da un lato esistono persone che chiedono protezione e riconoscimento; dall’altro, pratiche e dispositivi che finiscono per produrre marginalità e invisibilità. Abitare i margini prova a interrogare questa distanza e a renderla visibile.
Le venti fotografie esposte saranno acquistabili in diversi formati. L’intero ricavato sarà devoluto a Linea d’Ombra, l’associazione triestina che da anni garantisce supporto alle persone in transito attraverso la distribuzione di cibo, vestiti, beni di prima necessità e assistenza sanitaria di base.
All’inaugurazione saranno presenti la curatrice Denise Lorenzoni e la fotografa Fiorella Costantini, che accompagneranno il pubblico in un percorso di lettura delle immagini e dei contesti da cui esse nascono.
La mostra sarà visitabile presso il Centro Balducci di Zugliano fino al 30 giugno, prima di riprendere il proprio viaggio verso nuove città e nuovi incontri.
