Giornalismo sotto attacco in Italia

Due cortei blindati nel sabato nero di Roma. La provocazione: “Dove sono gli antifascisti”. Evitati gli scontri

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Una manifestazione senza scontri ma molto calda sotto ogni profilo quella che si è svolta sabato nella capitale, quattro cortei e oltre 1500 agenti a presidiare praticamente ogni angolo per evitare contatti tra le due anime contrapposte del 13 giugno romano. Da una parte il movimento di Remigrazione e Riconquista, dall’altro i collettivi studenteschi e movimenti antifascisti. Due mondi opposti.  Secondo gli organizzato del corteo per la remigrazione sono stati 10.000 i cittadini scesi in piazza. Decine di bandiere tricolore e tante t-shirt nere con in testa lo striscione “Remigrazione e Riconquista”, come il nome della proposta di legge di iniziativa popolare di contrasto all’immigrazione. Non sono mancate le provocazioni come l’urlo scandito prima dell’inizio del corteo: “Dove sono gli antifascisti?”.
Nella contromanifestazione tante anime progressiste, tra cui la nostra associazione, che ha preso parte al corteo di contestazione di quella che è stata definita un’iniziativa di chiaro stampo razzista. 


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