Cosa porta nel 2026 un ragazzo di buona famiglia a sparare contro attivisti antifascisti? Eithan ha confessato subito di essere l’autore della sparatoria, dicendo appartenere alla Brigata ebraica che però smentisce l’affiliazione. Sta di fatto che in casa di Bondì gli agenti della Digos hanno trovato coltelli, bandiere israeliane e diverse pistole da soft air. Gli investigatori sospettano che il ragazzo faccia parte di un gruppo che, a partire dal 7 ottobre 2023, ha firmato provocazioni e danneggiamenti contro i simboli di Gaza e sedi pro-pal a Roma, in diversi quartieri della capitale, tra cui Garbatella, Monteverde e viale Marconi. Proprio in questo quadrante vive Eithan, ex studente della facoltà di architettura che ora svolge lavori saltuari tra consegne e magazzini. Tra le azioni attribuibili al gruppo ci sono vari episodi: lo strappo di manifesti pro-Palestina nei pressi del centro sociale La Strada, la vandalizzazione del murale dedicato a Handala, il bambino palestinese raffigurato di spalle, con le mani incrociate dietro la schiena, l’attacco contro l’aula autogestita a Roma Tre e l’aggressione contro l’influencer paalestines Karem Rohana.
