Un pomeriggio di alta tensione per manifestazioni indette in varie città italiane. E’ stato anche il primo giorno di test alla luce del nuovo decreto sicurezza, l’ultimo di una lunga serie.
Scontri ci sono stati nel centro di Roma tra manifestanti e forze dell’ordine. Tutto è nato quando il corteo voleva proseguire, all’altezza di largo di Santa Susanna, verso i palazzi istituzionali. C’è stato prima un lancio di bottiglie verso le forze dell’ordine e la polizia ha reagito con gli idranti e i lacrimogeni. Successivamente sono partite le cariche di alleggerimento.
Le forze dell’ordine hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni a Torino dopo che manifestanti del corteo contro il riarmo hanno iniziato a lanciare razzi e bottiglie contro gli agenti. Le tensioni si sono verificate all’altezza del ponte Mosca, dove il corteo intendeva svoltare verso Borgo Dora e il centro cittadino.
Il corteo di Firenze, da piazza Santo Spirito ha cercato di raggiungere il ‘cuore’ del centro. Ci sono stati alcuni momenti di tensione, con contatti tra manifestanti e forze dell’ordine, lancio di alcuni oggetti da parte dei partecipanti alla manifestazione e manganellate da parte degli agenti in tenuta antisommossa. Dopo diversi minuti la situazione è tornata alla normalità.
Tensioni anche a Milano, con alcune migliaia di manifestanti, perlopiù studenti universitari, che si sono fronteggiati con le forze dell’ordine all’altezza di corso Venezia. Si sono viste manganellate e il corteo è stato bloccato all’altezza di via Borghetto. Diversi negozi hanno abbassato le saracinesche per paura di disordini.
