“La verità non si uccide, il diritto di raccontarla non si cancella” è il titolo dell’evento dedicato alla giornalista Rai uccisa a Mogadiscio dove stava realizzando una serie di reportage che toccavano pericolosamente tanti interessi che arrivano fino all’Italia. L’importanza di ricordarla insieme ad un gruppo di studenti a Terracina è tangibile proprio in questi tempi di oscurantismo e difficilissimi per il giornalismo d’inchiesta. L’incontro pubblico si terrà il 23 ottobre in piazza Garibaldi a Terracina (dalle 17.30), con la partecipazione del giornalista Salvatore Minieri e della responsabile legalità di Articolo 21 Graziella Di Mambro. L’evento è organizzato dal Presidio “don Cesare Boschin” di Libera, Anpi Terracina, Associazione Demetra, Comitato civico per la pace, Legambiente Terracina. L’appuntamento è anche un modo per sottolineare la necessità di non archiviare l’inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e dell’operatore che era con lei, Miran Hrovatin.
