80 nomi. 80 storie. 80 verità negate

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Dal pomeriggio di domenica 1 novembre fino alla mattina del 3 novembre, sulla facciata del palazzo di Viale Mazzini della Rai saranno proiettati i nomi di giornaliste e giornalisti uccisi, per i quali ancora non c’è verità e giustizia

Lunedì 2 novembre, infatti, è la Giornata internazionale Onu per la fine dell’impunità dei crimini contro i giornalisti. #EndImpunity

In questo modo, la Rai ha raccolto la proposta Usigrai di illuminare la giornata.

Tra gli altri scorreranno i nomi di Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Jamal Khashoggi, Daphne Caruana Galizia, Italo Toni, Graziella De Palo, Mauro De Mauro, Anna Politkovskaja, Ján Kuciak, e tanti altri ancora.

Troppi.

Su proposta del Presidente Fnsi, Beppe Giulietti, ha aderito alla giornata anche il Comitato cronisti minacciati della Commissione Antimafia, presieduta da Walter Verini.

È ovviamente l’occasione per parlare di libertà di stampa.

E della necessità di assicurare ai cronisti tutele e sicurezza. Per garantire il loro diritto a informare. Per garantire il diritto dei cittadini a essere informati.


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