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 “Sansür: censura. Giornalismo in Turchia”, seconda edizione per il libro di Marco Cesario

 

“Sansür: censura. Giornalismo in Turchia” (314 pagg., 18,00€, MReditori – collana Riyah) esce la seconda edizione del reportage del giornalista napoletano Marco Cesario sulla censura che sferza il giornalismo turco. Questa nuova versione può contare su una nuova prefazione scritta giornalista turco

Murat Cinar, e su nuove interviste ed articoli a completare un lavoro che resta storico in quanto è stato il primo vero libro a parlare di quest’argomento in maniera approfondita già nel lontano 2012.

Piccolo riassunto perché non bisogna dimenticare che Sansür parla di un determinato periodo storico in cui per la prima volta i giornalisti turchi presero coscienza che occorreva rispondere e reagire al giro di vite contro la stampa libera. I personaggi contenuti nel libro, come racconta bene Murat nella prefazione, oggi sono finiti nel governo, altri all’opposizione, altri sono letteralmente scomparsi dalla scena pubblica. Altri ancora, come la battagliera Zeynep Kuray. Frutto di un reportage effettuato in Turchia dal settembre 2011 al marzo 2012, “Sansür: censura” racconta il mio viaggio nelle pieghe del giornalismo in Turchia, un mondo alle prese con una vera e propria campagna d’intimidazione da parte del governo islamico-conservatore dell’AKP di Erdoğan che non ama particolarmente la stampa indipendente, la stampa curda e la stampa di sinistra.

Nel libro, scritto sotto forma di mémoire fatto d’incontri, riflessioni, eventi drammatici, l’autore riporta lettere di giornalisti dalla prigione (Zeynep Kuray, Ahmet Şık, Doğan Yurdakul), conversazioni con specialisti dei media e del giornalismo in Turchia (Esra Arsan), Dogan Özgüden, ex redattore capo ed editorialista del quotidiano socialista «Akşam», in esilio da 40 anni a Bruxelles) e stralci – inediti in Italia – de «L’Esercito dell’Imam», libro confiscato dalle autorità e di cui l’autore, il giornalista Ahmet Şık, è stato incarcerato più volte.

Il libro si avvale di approfondimenti speciali sulla rete ultranazionalista Ergenekon, sull’assassinio di Hrant Dink e del giornalista Uğur Mumcu e d’interviste esclusive a Sik e al giudice Felice Casson su Gladio e Kontgerrilla, la Gladio turca. Insomma tanto materiale prezioso per coloro che volessero approfondire il tema.

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