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La morte di Willy e il racconto falsato dei media sul suo assassinio

 

Willy Monteiro, 21enne intervenuto a difendere un suo amico preso di mira dal branco, è stato ucciso a calci e pugni a Colleferro da quattro giovinastri notoriamente aggressivi, fissati con la forma fisica e appassionati di MMM, una tecnica di combattimento composta da diverse arti marziali.
Sono i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. E sono stati ( incredibilmente, perché esiste il solo eventuale, mi permetto di aggiungere) accusati di omicidio preterintenzionale in concorso.
Con numerosi precedenti di polizia, il gruppetto era ben noto alle Forze dell’Ordine proprio perché in precedenza coinvolto in altre aggressioni e spaccio di stupefacenti.
La notizia è stata data edulcorando l’accaduto, mentre SE si fosse trattato di quattro stranieri e di un ragazzo “candidamente” italiano, la notizia sarebbe rimbalzata sulle prime pagine dei giornali e fra le prime date in apertura dei TG nazionali.
La lealtà giornalistica avrebbe imposto di scrivere che :
– Willy è stato ucciso volontariamente anche per motivi razziali, perché aveva la pelle scura per le sue origini di Capoverde.
– I quattro sono italianissimi con il culto della supremazia violenta e dediti ad espedienti per vivere, spesso alla illegalità.
– Il razzismo e la violenza in Italia sono una emergenza sociale da affrontare immediatamente.

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