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Bologna Mattarella ricorda Ustica e il 2 agosto

 

Dobbiamo essere profondamente grati al Presidente Mattarella di aver voluto essere a Bologna il 30 luglio  per onorare la memoria delle vittime di due delle stragi più terribili che hanno segnato il nostro Paese.

Come ha sottolineato il sindaco di Bologna  Merola nell’annunciare la importante presenza, Il 27 giugno e il 2 agosto del 1980 sono due momenti che la nostra comunità non dimentica: l’incontro con il Presidente della Repubblica sarà un abbraccio forte che lenisce queste profonde ferite, prima di tutto nei confronti dei familiari e dei parenti delle vittime e in generale di tutta la nostra comunità che sente ancora vivo quel dolore e continua con impegno incessante a mantenere alto il valore della memoria”.

Già in occasione della sua dichiarazione per il 27 giugno, 40 anniversario della Strage di Ustica,  il Presidente Mattarella, ricordando come la condivisione del dolore sia stato momento di testimonianza e di impegno civile,  aveva reso omaggio alla determinazione e alla passione delle famiglie delle vittime e di quanti le hanno sostenute, istituzioni nella società.

E voglio ricordare che proprio nel mio intervento ufficiale

avevo voluto rendere omaggio sia all’impegno della Commissione Stragi del presidente Gualtieri, che ha sempre operato con iniziative approvate all’unanimità e  sia allo straordinario contributo della informazione tutta per la ricerca della verità.

E infatti era stato organizzato dall’Associazione in collaborazione con la fnsi il convegno “Cosa avremmo saputo di Ustica senza l’informazione?”

Il presidente ci aveva ricordato come  la strage avvenuta nel cielo di Ustica sia impressa nella memoria della Repubblica con caratteri che non si possono cancellare e  aveva ricordato la tenacia dei parenti e  la professionalità di uomini dello Stato  che hanno consentito di diradare nebbie e di darci una prima verità .

Certamente un pensiero grato non può non andare allo sforzo di indagine portato avanti dall’Istruttoria di Rosario Priore e delle Procura di Roma che lo ha affiancato.

Certamente non può e non deve può cessare lo sforzo a cercare quello che non è definito nella dinamica di quella tragica notte e per questo ritengo estremamente significativa la visita del Presidente Mattarella al Museo per la Memoria di Ustica, un museo con con un’istallazione di Christian Boltanski conserva il relitto del dc9 Itavia, recuperato dalle profondità del Tirreno, ricomposto prima in un hangar militare per esigenze di giustizia e poi definitivamente trasportato a Bologna.

Una metafora della stessa vicenda di Ustica, una verità evidente nell’immediatezza dell’evento, fatta inabissare per coprire ogni responsabilità e poi recuperata e ricomposta, brandello dopo brandello dalla tenace volontà di sapere.

Quel museo è oggi centro per l’impegno per la Memoria, ad esempio con i progetti per la didattica con gli studenti organizzati con il Miur, ma anche elemento della vita culturale per la città soprattutto con gli impegni per la documentazione e la storia.

Il dovere della ricerca della verità è fondamentale per la Repubblica ha affemato il Presidente Mattarella e in questa sua significativa presenza a Bologna gli  ribadiremo anche personalmente  l’impegno dell’Associazione dei Parenti delle vittime della Strage di Ustica

Daria Bonfietti

Presidente Associazione Parenti Vittime Strage di Ustica

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