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Gli Stati Popolari per rendere visibili gli invisibili. Il 5 luglio a Roma

 

“Per troppo tempo abbiamo subìto l’ingiustizia che ci ha reso veterani della disperazione. Oggi dobbiamo alzarci, unirci e lottare anche per accendere un faro di speranza per chi verrà dopo di noi e per tenere vivo il ricordo di chi ci ha preceduto”. Così Aboubakar Soumahoro in un video su Facebook ha lanciato gli Stati popolari, la grande manifestazione in Piazza San Giovanni a Roma programmata per il 5 luglio dalle 14.

Le tappe di un impegno per gli invisibili. In questi mesi di crisi sanitaria Soumahoro è stato promotore di alcune iniziative organizzate dal basso. Tra queste la marcia di Foggia, lo sciopero dei braccianti nelle campagne per chiedere una piena regolarizzazione dei lavoratori della terra. Inoltre durante gli “Stati generali” organizzati dal Governo Conte, si è incatenato a Villa Pamphili per chiedere un incontro al Premier. Aboubakar Soumahoro è stato ricevuto dal presidente Conte e dai ministri Gualtieri e Catalfo: a loro ha potuto illustrare le proposte principali dei lavoratori, dall’adozione di una patente del cibo ad un piano di emergenza lavoro, dalla modifica dei decreti sicurezza alla regolarizzazione di tutti gli invisibili.

La manifestazione. Sul manifesto disponibile sul sito www.statipopolari.com si legge che l’iniziativa nasce per “intraprendere una via alternativa di giustizia sociale e per ridurre le sempre più crescenti disuguaglianze”. “Gli Stati Popolari saranno la nostra agorà, dove realtà diverse porteranno i loro dolori e le loro proposte. Gli Stati Popolari saranno una piazza umana per rendere visibili tutti gli invisibili e per dare voce a tutti gli inascoltati, unico nostro simbolo. Gli Stati Popolari saranno la comunione dei nostri bisogni e delle nostre lotte”.

La raccolta fondi. “Per troppo tempo abbiamo subìto l’ingiustizia che ci ha reso veterani della disperazione – afferma Aboubakar Soumahoro in un video su Facebook – Oggi dobbiamo alzarci, unirci e lottare anche per accendere un faro di speranza per chi verrà dopo di noi e per tenere vivo il ricordo di chi ci ha preceduto. Costruiamo insieme gli Stati popolari!”. Per questo motivo è nata una raccolta fondi su GoFundMe: l’obiettivo principale è quello di far partecipare anche chi non può permettersi di spostarsi a Roma

L’invito a Conte. Soumahoro durante “Siamo Pride-Prediamola con filosofia” ha invitato anche il premier Conte a partecipare alla manifestazione. “Il Governo ha ascoltato la voce di tutti tranne quella degli “invisibili”, i lavoratori precari: i migranti impiegati dal caporalato in campagna ma anche i tanti operatori della gig economy. Tutti rivendicano che sia rispettato l’articolo 3 della Costituzione: lavoro, diritti, dignità”.

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