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Arrestati due studenti iraniani vincitori delle olimpiadi cinesi di astronomia. Intervista a Tiziana Ciavardini intervista a Radio Radicale

 

Dopo  quasi un mese di silenzio, la Magistratura del regime iraniano ha annunciato l’arresto di due studenti universitari iraniani. Gholam-Hossein Esmaili, il portavoce della magistratura iraniana ha confermato l’arresto qualche giorno fa di due studenti della Sharif University of Technology dopo averli detenuti per 26 giorni. I due studenti sarebbero collegati con il MEK, organizzazione ritenuta terroristica da Teheran. Esmaili ha affermato che gli studenti hanno intrapreso “azioni diversive” e “tentavano di compiere operazioni di sabotaggio”. “Ordigni dispositivi esplosivi sono stati trovati quando le loro case sono state perquisite”. Il portavoce della magistratura fa riferimento al ventenne studente di informatica, Ali Younesi, e allo studente di fisica, Amir-Hossein Moradi, entrambi arrestati il 10 aprile. Ali Younesi, vincitore della medaglia d’oro alle Olimpiadi internazionali di astronomia del 2018 in Cina, ha vent’anni e uno studente di informatica del secondo anno presso la Sharif Industrial University di Teheran. Anche Amir Hossein Moradi ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi nel 2017. La  Magistratura ha dichiarato che questi studenti erano in contatto con la Resistenza Iraniana. Secondo il portavoce dalla magistratura Gholam Hossein Esmaili, infatti questi studenti sarebbero stati impegnati in “azioni sovversive” e avrebbero “portato avanti operazioni di sabotaggio”. Sempre secondo Esmaili sarebbe stato inoltre rinvenuto nelle loro case del materiale esplosivo.

Ho personalmente parlato con Reza Yousefi il fratello di Ali Yousefi che al momento vive in Svezia e in una lunga intervista mi ha spiegato che i sospetti da parte del Regime iraniano nascono dal fatto che la sua famiglia YOUNESI circa 35 anni fa era collegati ai Mojahedin e quindi spesso le autoritá ancora pensano che possano avere dei contatti all’interno del paese. Giá 35 anni fa i genitori vennero arrestati e trascorsero lunghi mesi in carcere per affiliazione al Mek e e nuovamente circa 11 anni fa vennero arrestati insieme ad altri sudenti universitari con l’accusa di sovversione. Reza Younesi mi ha detto che non crede assolutamente suo fratello abbia avuto contatti con membri del Mek all’interno della Repubblica Islamica dell’Iran e quindi sono accuse infondate ma hanno solo cercato una scusa per poterlo tenere in carcere insieme al suo compagno di universitá senza alcuna motivazione.

Ma esattamente cosa é il Mek o Mko? Mojahedin del Popolo Iraniano o Esercito di Liberazione Nazionale dell’Iran o Mojahedin-e Khalq è la denominazione di un partito politico iraniano, tra i più attivi nell’opposizione al regime teocratico che ha preso il potere in Iran successivamente alla rivoluzione del 1979. In Iran è fuori legge. I leader sono Massoud Rajavi (si dice morto ma di cui non é mai stato ritrovato il cadaver) e sua moglie Maryam Rajavi. Storicamente era un partito vicino al marxismo, come il Tudeh, seppur in veste islamizzata , ma attualmente propone una piattaforma programmatica di intonazione socialdemocratica e laica, oltre che nazionalista e islamo-socialista. Nacquero nel 1965 come un gruppo di studenti marxisti che si opponevano alla monarchia dello Shah Mohammad Reza Pahlevi e dei suoi alleati occidentali, tra cui gli Stati Uniti. Nel momento in cui scoppió la guerra fra Iran ed Irak – nella quale i due paesi si dissanguarono l’un l’altro, questi (neo) jihadisti fecero la disastrosa scelta di schierarsi dalla parte di Saddam Hussein, all’epoca considerato da gran parte della sinistra musulmana come un ‘cane da guardia degli Usa’. Grazie all’aiuto di Hussein venne fondato l’Esercito di Liberazione Nazionale ( MLA ), cioè il loro braccio armato. A causa di questa scelta il MEK si inimicò naturalmente la gran parte del popolo iraniano che lo ritenne ‘colpevole di aver contribuito ad uccidere i figli dell’Iran’  ed ancora oggi sono considerati in Iran un ‘gruppo terroristico’. Dopo l’invasione americana dell’Irak il Mek si mise di fatto al servizio di Washington. Nell’aprile del 1992 il gruppo dimostrò di essere in grado di compiere un attacco simultaneo a livello globale, coordinando i raid contro le ambasciate diplomatiche iraniane in dieci Paesi, compresa la Missione Iraniana alle Nazioni Unite a New York. Nel 1997 il Dipartimento di Stato iscrisse il MEK nella lista delle organizzazioni terroristiche, accusandolo dell’uccisione di numerosi cittadini americani in Iran durante gli anni’70, e di aver preso parte al sequestro dei funzionari statunitensi nell’ambasciata americana di Teheran nel ’79. “Sono stati i Mojaheddin del popolo  a far trapelare il dossier del nucleare e a loro sono attribuiti gli omicidi di cittadini iraniani  coinvolti nel programma nucleare. L’MKO in patria non gode di alcuna simpatia tra la popolazione, nemmeno tra gli oppositori del sistema politico della Repubblica islamica.” (fonte http://www.diruz.it/mkochison/ Diruz)

Il mek inoltre é stato considerato per molti anni anche dall’Unione europea un’organizzazione terroristica, infatti sebbene la Corte di Giustizia Europea abbia rigettato questa definizione esprimendosi per ben tre volte contro la permanenza dell’organizzazione nella lista nera delle organizzazioni terroristiche, solo nel gennaio 2009 i 27 Paesi, riuniti a Bruxelles, hanno deciso di cancellare i Mujaheddin del popolo, dalla lista. Il 28 settembre 2012 il dipartimento di stato americano ha cancellato il nome del MEK dalla lista nera. Il MEK ha compiuto attentati in Iran, utilizzati dalla propaganda per screditare il movimento agli occhi del popolo iraniano, rendendolo minoritario nelle rivolte iraniane in patria. Secondo alcuni i mujaheddin sarebbero sostenuti ufficiosamente anche da Israele ed ovviamente dagli stessi Stati Uniti. Molti politici statunitensi di entrambi i partiti maggioritari, tra cui il presidente Barack Obama, si sono espressi a favore della cancellazione dei Mujaheddin dalla lista delle organizzazioni terroristiche, parlando favorevolmente del partito.

Non sappiamo bene come due giovanissimi studenti universitari possano realmente essere coinvolti in questioni sovversive e quanto tutto questo sia vero o un caso montato. Sappiamo bene che l’Iran non rende note le vere cause e le prove delle incriminazioni. Per quanto possa essere vera o falsa l’accusa noi abbiamo il dovere di capire la reale motivazione per la quale due eccellenti studenti, vincitori entrambi, di olimpiadi scientifiche si ritrovinoo in questo momento nelle carceri iraniane senza possibilitá alcuna di accedere ad un avvocato. Non é ammissibile solo sulla base di sospetti, distruggere la vita di due giovani studiosi che avrebbero altresí contribuito allo sviluppo culturale e scientifico della societá iraniana.

Intervista radio radicale:

https://www.radioradicale.it/scheda/605547/arrestati-due-studenti-iraniani-vincitori-delle-olimpiadi-cinesi-di-astronomia?fbclid=IwAR3WjtRny_crPdnzbjdavjpIbvOM7EoRTuE7wU0lPMJOSec39f2RKCQ

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