Napoli: pacifismo e violenza inaudita

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Pacifismo e violenza inaudita. Fiaccole solidali e pestaggi feroci nella stessa terra. Succede in Campania. Dove fa davvero impressione il filmato, diventato immediatamente virale, di un gruppo di ragazzine che a turno picchiano una loro coetanea in un centro commerciale alle porte di Casoria. Sono una decina e con cattiveria rara, la prendono a pugni e calci. Avranno poco più di 12 anni e già mettono in pratica una “regolamento di conti”. Mentre lei perterra, colpita in ogni parte del corpo, non riesce a difendersi. Una scena da incubo! La notte prima a piazza Bellini (nel cuore del centro storico di Napoli) si consuma un’altra brutta pagina di aggressività gratuita. Da una rissa tra giovani, un ragazzo di 29 anni è stato ferito all’inguine da un coltello, più grave il suo amico di 26 anni, la lama del fendente gli ha perforato il polmone. Il 118 li ha trasportati immediatamente al Loreto Mare. Ricoverato al Cardarelli, invece, un immigrato di 33 anni di origine marocchina, picchiato (sembra) da un gruppo di connazionali, che oltre a rompergli due coste, lo hanno anche investito con un motorino.

Si cammina per pochi chilometri, forse passi e nelle stesse ore a Napoli soffia un respiro di fratellanza. A Piazza Del Gesù sono tanti i giovani che alle 19.41, hanno ricordato in silenzio e con una luce accesa, il momento esatto dell’ultimo sms inviato da Giulio Regeni prima di essere sequestrato in Egitto nel 2016, sottoposto nei giorni successivi a feroci torture e assassinato. La manifestazione solidale #VERITÀPERGIULIOREGENI, organizzata dal gruppo Napoli Amnesty International, è preceduta da un altro momento solidale firmato delle Sardine. Sono poche – rispetto ai numeri ai quali ci hanno abituato – “solo” 300.  Partecipa ad entrambe le manifestazioni il giornalista sotto scorta Sandro Ruotolo, da pochi giorni in corsa per il seggio al Senato; tra i tantissimi padre Alex Zanotelli, il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris

  “In questi quattro anni – spiegano dal gruppo Napoli Amnesty International —  abbiamo continuato giorno dopo giorno a chiedere la verità con iniziative in ogni parte del paese. Continueremo fino a quando ci sarà una verità giudiziaria che coincida con quella storica, che attesti quel “delitto di stato”, ne accerti le responsabilità individuali e le collochi lungo una precisa catena di comando. Quella del 25 gennaio non è stata una semplice manifestazione, ma un abbraccio fortissimo di sostegno di tutta Italia alla famiglia di Giulio”.

Difensori dell’umanità e torturatori “in erba” convivono sotto la stessa ombra del Vesuvio. Mentre è sotto attacco anche la stampa libera, che vuole raccontare questi conflitti. Da poche ore si apprendono dal Sindacato Unitario Giornalisti della Campania, altre due gravi intimidazioni. A Vairano Patenora, il collega Giancarlo Izzo, che sul suo sito paesenews.it si occupa della vicenda della centrale Turbogas in costruzione, ha ricevuto una lettera minatoria insieme ad un proiettile da caccia: ‘Una palla alle spalle non te la toglie nessuno’, è scritto nel messaggio. L’altro episodio riguarda la giornalista di Stylo.it Francesca Piccolo, che ha trovato la sua auto danneggiata.

Se non fosse tutto vero, sarebbe una Tragedia Greca!


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