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Supercoppa in Arabia Saudita #UnCalcioAiDirittiUmani 

 

Per la seconda volta in un anno, un calcio ben assestato.
Un calcio ai diritti umani, costantemente violati.
Un calcio alla ricerca di verità per l’assassinio di Jamal Khashoggi.
Un calcio alla richieste di libertà per le attiviste in carcere, che subiscono violenze e abusi.
Un calcio allo stop alle bombe in Yemen, anche contro i civili.

Per la seconda volta in un anno, la Lega Calcio di Serie A porterà due squadre italiane (Juventus e Lazio) in Arabia Saudita a giocare la Supercoppa.
Milioni di euro sborsati dal regime saudita per ripulirsi l’immagine attraverso lo sport. Efficacemente Amnesty Italia l’ha definito “sportwashing”: lo sport come potentissima lavanderia dell’immagine di una regime e delle coscienze di tutti coloro che si girano dall’altra parte.
L’Usigrai (il sindacato delle giornaliste e dei giornalisti della Rai) ha scelto di non farlo.
Insieme alla Fnsi, ad Amnesty Italia e a tante associazioni, movimenti, e singole persone che credono nello sport come veicolo di valori. Non come copertura di abomini.
Continueremo a chiedere che le squadre italiane non giochino in Paesi che violano i valori della nostra Costituzione.
Come ha fatto la Federcalcio tedesca, annunciando che nessuna squadra giocherà in Paesi che violano i diritti delle donne,
Anche la Liga spagnola ha siglato un accordo con l’Arabia Saudita.
Il Servizio Pubblico spagnolo, Tve, ha annunciato che non parteciperà all’asta dei diritti tv per non trasmettere quelle partite.
La Rai quei diritti li aveva già acquistati prima della scelta dell’Arabia Saudita come sede. Quindi ora è obbligata a trasmettere la partita.
Ma allora con ancora più forza chiediamo che – come lo scorso anno – la Rai racconti il contesto in cui si giocherà quella partita: le violazioni dei diritti umani; l’accorato appello della fidanzata di Khashoggi a lottare per avere verità per il suo assassinio; le donne in carcere per aver lottato per diritti basilari, come il diritto alla guida; i blogger arrestati; i civili vittime della guerra in Yemen.
Insomma, chiediamo alla Rai anche quest’anno di illuminare le ragioni per cui con il fischio di inizio della Supercoppa Italiana a Riad si darà per la seconda volta in un anno #UnCalcioAiDirittiUmani

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