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La pecora elettrica, la rivolta antifascista di Centocelle. La solidarietà di Articolo 21

 

Con in testa lo striscione “Combatti la paura, difendi il quartiere” ieri sera un corteo centinaia di centinaia di persone, gli organizzatori parlano di almeno 3000 presenze, è  partito da piazza dei Mirti, nel cuore di Centocelle, percorrendo tutto il quartiere. A organizzare la manifestazione una rete di cittadini all’indomani del rogo che ha distrutto la libreria antifascista ‘La pecora elettrica’. “Una passeggiata di autodifesa del quartiere” l’hanno definita gli organizzatori., Migliaia di persone del quartiere si sono ritrovate in corteo solo con il passaparola. Ragazzi, ma anche tante famiglie, scesi in piazza per condannare ogni atto di fascismo. Una comunità viva, bella, con una gran voglia di riscatto.

Avranno ridotta in cenere per la seconda volta la libreria antifascista di Centocelle, che proprio giovedì avrebbe dovuto riaprire dopo i lavori seguiti al rogo del 25 aprile scorso, ma non lo spirito antifascista della maggioranza dei residenti. Il locale è bruciato, ancora per mano dolosa: nella notte qualcuno ha cosparso scaffali, libri, bar con liquido infiammabile e a nulla è servito il sistema di allarme con cui i proprietari avevano cercato di difendere quello che non era solo un lavoro, ma il sogno di una bella attività che anche il quartiere apprezza.Quando in via delle Palme sono arrivati i vigili del fuoco, la struttura era già quasi completamente distrutta dalle fiamme. Sul posto hanno lavorato per ore i carabinieri della Compagnia Casilina che indagano sulla vicenda. La prima cosa da capire sarà il nesso, eventuale, tra i due roghi della libreria e quello che il 9 ottobre scorso ha distrutto la vicina pizzeria. Non è escluso che le due attività, tra le poche aperte anche la sera nella strada adiacente al parco del Forte Prenestino, siano state prese di mira da chi, in zona gestisce la piazza di spaccio e preferisce che la strada rimanga buia e poco frequentata.Unanime la condanna per quanto accaduto da parte di Comune e Regione, con la sindaca Virginia Raggi che parla di “episodio inquietante” e chiede venga fatta chiarezza, e il governatore Nicola Zingaretti che ai responsabili manda a dire: “Non vi illudete, perché la libreria riaprirà più bella di prima e se c’è ne sarà bisogno la Regione darà una mano”.Circa cinquecento persone hanno partecipato, la sera di mercoledì, al corteo che ha sfilato a Centocelle in segno di solidarietà con i gestori del locale. In tanti avevano contribuito alla colletta con cui si era dato un aiuto alla ristrutturazione del locale dopo il rogo di aprile. Quelle stesse persone sono pronte a dare una mano e sperano che ‘La Pecora elettrica  ‘ trovi, ancora una volta, la forza di tornare a illuminare di cultura quel pezzetto di città. E noi di Articolo 21, che esprimiamo ai proprietà della libreria e ai residenti del quartiere la nostra solidarietà sosterremo.

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