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Piera Aiello. La mafia l’ha condannata a morte, non abbandoniamola

 

Leggo con grande preoccupazione le parole di Piera Aiello.
Piera Aiello per 27 anni è stata un “fantasma”, con volto coperto e nome falso.
E’ un fantasma da quando decise di denunciare la mafia, insieme alla cognata Rita Atria, donandosi completamente a Paolo Borsellino che iniziò a chiamare “zio”. Fu il dottor Borsellino che ha dato a Piera Aiello e Rita Atria la forza quotidiana della denuncia. E la mafia la condannò a morte.
Dopo tanti anni, quasi 30, Piera racconta che “sono state rese di pubblico dominio notizie riservate su di me e sulla mia famiglia, comprese generalità e luogo di residenza protetta”.
Piera Aiello ringrazia il Quirinale ma denuncia che in questo momento sta seriamente rischiando la vita.
Spero si voglia intervenire subito, se dovesse succedere qualcosa a Piera Aiello – a maggior ragione dopo la sua denuncia – saremmo tutti colpevoli.

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