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Lo stop ai tagli e bavagli resta una priorità

 
Ringraziamo tutte e tutti coloro che hanno sottoscritto l’appello lanciato da Articolo21 contro tagli e bavagli. Non siamo in grado, ovviamente, di prevedere l’esito del confronto politico in corso tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle sull’ipotesi di costruire una nuova maggioranza. Siamo convinti che oggi la priorità sia battere gli impeti autoritari lesivi delle libertà interpretati dalla Lega di Matteo Salvini. Vogliamo per parte nostra contribuire alla discussione sottolineando alcuni temi su cui da tempo l’Associazione si batte: regolazione del conflitto di interessi e abrogazione del Testo Unico del 2005 sull’emittenza nonché della leggina del 2015 sulla Rai; superamento della tentazione di commissariare l’Istituto per la previdenza dei giornalisti mettendo a rischio un intero comparto; estensione della par condicio ai social. Abbiamo sentito con piacere che alcuni dei punti evocati sono stati inseriti da 5Stelle nella discussione. Tuttavia, proprio allo stesso Movimento poniamo un problema preciso: si riveda la norma che preclude la vita ai giornali nazionali e locali parzialmente sostenuti dal Fondo per il pluralismo e l’innovazione. Non si può pensare a nessuna vera riforma con morti e feriti sul campo. Stiamo parlando di cifre minime, ma indispensabili per evitare la chiusura di circa cinquanta testate e la disoccupazione per un migliaio di tecnici e giornalisti.

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