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“Per essersi sempre battuta contro i tentativi di imbavagliare la libertà d’informazione”. L’Istituto di Studi Politics premia Articolo21 (il 29 ottobre)

 

L’Istituto di Studi Politics “S. Pio V” di Roma organizza, nel1’ambito delle proprie attivita istituzionali, i1 Premio Nazionale “Maria Rita Saulle” per una Tesi di Dottorato sui Diritti Umani.
Quest’anno esso e dedicato al “DIRITTO AL LAVORO COME DIRITTO UMANO”
il Premio, giunto alla X edizione, è volto ad incoraggiare e sostenere i giovani negli studi delle discipline economiche, giuridiche, politiche e sociali, conferendo a1 vincitore una borsa di studio e la pubblicazione della Tesi nella collana editoriale dell’Istituto.
In occasione della consegna di tale Premio vengono assegnati anche dei Riconoscimenti Speciali a persone, enti, associazioni che si siano distinte nella promozione e tutela dei diritti umani.

Quest’anno l’Istituto ambirebbe attribuire uno dei Riconoscimenti all’Associazione ‘Articolo 21” nata il 27 febbraio 2002, essa riunisce esponenti del mondo della comunicazione, della cultura e dello spettacolo; giornalisti, giuristi, economisti che si propongono di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero (oggetto del1’Articolo 21 della Costituzione italiana da cui il nome). In una visione prospettica più generate occorre dire che solo nel 2017 più di 260 giornalisti sono stati imprigionati in tutto il mondo, il numero più alto mai finora registrato. Alcuni sono stati uccisi, a Kabul, il luogo in cui più numerose sono state le vittime durante un attacco suicida perpetrato dallo Stato islairico. Repressioni, il numero più consistente in Turchia, e uccisioni fanno, purtroppo, della Giornata per la Libertà di Stampa, sancita dall’ONU il 3 maggio di ogni anno, non una ritualità priva di si%ificato.

Ad Articolo 21 da sempre dunque proiettata verso la realizzazione di un’informazione protesa a creare nuovi orizzonti e a chiudere i recinti; caparbiamente impegnata in numerose campagne di sensibilizzazione contro atti di censura, intimidazione, mobbing, negazione dei diritti alia liberta di espressione subiti da giornalisti, registi, autori, scrittori che in alcuni casi, come già ricordato, hanno perfino pagato con la vita il prezzo della liberta, nel nostro Paese e all’estero;

• per aver sposato la richiesta di verità nel caso Giulio Regeni e Ilaria Alpi
• per aver promosso le campagne per l’illuminazione mediatica dei temi e dei soggetti sgraditi. La sicurezza sul lavoro, Ie mafie, la pace, i beni comuni…
• per aver creato una “rete delle reti” mettendo in comunicazione le varie esperienze associative affini per sensibilità e temi trattati creando piccole ma significative comunità tra di loro dialoganti;
• per essersi sempre battuta contro tutti i tentativi di imbavagliare la libertà d’informazione.

La cerimonia di conferimento avverra nel1’ambito della consegna del Premio che avrà luogo il 29 ottobre p.v. con inizio alle ore 16,30.

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