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Ostia, Articolo 21 accanto a Piervincenzi e Anselmi: insieme contro ogni testata alla libertà di stampa, difendiamo diritto all’informazione

 

È iniziato questa mattina davanti alla nona sezione collegiale del tribunale di Roma il processo a Roberto Spada e Ruben Nelson Alvez del Puerto, accusati dell’aggressione ai giornalisti Daniele Piervincenzi e Edoardo Anselmi avvenuta a Ostia, sul litorale romano, lo scorso 7 novembre.

Accanto ai colleghi di Nemo c’eravamo noi di Articolo 21, con la portavoce Elisa Marincola e la responsabile legalità Graziella di Mambro, l’Ordine dei giornalisti nazionale e  del Lazio, rappresentati rispettivamente dal segretario Guido D’Ubaldo e dalla presidente Paola Spadari, l’Usigrai con il segretario Vittorio di Trapani r la Federazione nazionale della stampa, con il segretario Raffaele Lorusso.

I due imputati del processo devono rispondere di violenza privata e lesioni aggravate dal metodo mafioso.

I fatti al centro dell’indagine risalgono al 7 novembre, quando Piervincenzi e Anselmi vennero aggrediti mentre stavano realizzando un’intervista a Ostia sui rapporti tra il clan Spada e CasaPound.

Spada sferrò una testata al giornalista fratturandogli il setto nasale e subito dopo inseguì i due giovani insieme al suo complice, colpendoli con un bastone, tanto da provocare un trauma cranico al cameraman.

“È stata una escalation di violenza di cui io non mi sono reso conto” ha raccontato in aula Piervincenzi – Volevo intervistare Spada dopo che sui social erano venuti fuori vari endorsment di Spada verso la formazione politica di estrema destra. Prima l’incontro, poi il tour insieme al cameramen dentro la palestra e poi improvvisamente la testata. Ad un certo punto la situazione ha iniziato a virare. Spada ha preso il manganello all’entrata della palestra e per me è stata una cosa inaspettata”.

“La nostra unica preoccupazione era quello di salvare il girato e di andare via” ha proseguito il reporter davanti alla nona sezione del tribunale di Roma. Con Anselmi abbiamo deciso di non andare all’ospedale Grassi di Ostia perché avevamo paura di essere raggiunti e che ci sottraessero il filmano. Quello che ho percepito chiaramente – ha concluso Piervincenzi – è che dopo l’aggressione tutte le persiane venissero abbassate e tutti sparissero dall’area”.

“Era diverso essere oggi in tribunale a Roma al fianco di Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi – sottolinea Elisa Marincola – Alle “testate” contro la libertà di informazione, rispondiamo,  insieme, Articolo 21, Fnsi Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti Ordine Giornalisti del Lazio e USIGRai, con la difesa comune dell’art.21 della Costituzione, del diritto dei cittadini a essere informati”.

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