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Fanpage. Borrometi-Ruotolo: quanto dovremo aspettare ancora per avere un politico pentito?

 

Leziosi, pruriginosi, se non stessimo parlando di fatti seri e gravissimi, li definirei piccolo-borghesi quegli editorialisti e giornalisti che pubblicamente e privatamente con i loro ma, i loro se, i loro non si fa così, provano a disinnescare l’inchiesta giornalistica di FanPage.it Bloody Money sul traffico e smaltimento illecito dei rifiuti che ha come protagonisti mediatori, faccendieri, funzionari pubblici, politici. La solita compagnia di giro che ha mortificato, inquinato, impoverito il nostro Paese. Da Napoli a Venezia, da Ferrara a Brescia, dalle coste calabre alla Toscana. Chi li paga? perché  in campagna elettorale? Domande retoriche dei fautori di un complottismo degno dell’allegra banda Bassotti. Parliamo del polverone sollevato sull’agente provocatore Nunzio Perrella. Dov’è lo scandalo? Mica è stato usato dalla magistratura. Nunzio Perrella è stato il primo pentito a raccontare ai magistrati nel 1991 il traffico dei rifiuti. Ha pagato il suo conto con la giustizia. È un cittadino libero. Ha usato un nome finto all’inizio poi si è presentato proprio come Nunzio Perrella e ha consentito a FanPage.it di entrare in quel mondo di sotto che lui ben conosceva avendone fatto parte. Di cosa stiamo parlando? Davvero non capisco. Ci sono giornalisti che si sono infiltrati per raccontare storie che da giornalisti non avrebbero potuto raccontare. È quel mondo che ad un certo punto cercava Perrella e non viceversa. Ma quel è il fine di un giornalista? Avere e pubblicare una notizia che interessa l’opinione pubblica. Ma poi scusate dov’è l’inganno? All’invito ad un guadagno illecito una persona perbene avrebbe risposto: no grazie! Quei mondi di sopra e di sotto si alimentano nella segretezza. Ben vengano i pentiti, ben venga un giornalismo d’inchiesta indipendente. Se non ci fossero stati i pentiti della camorra, i Nunzio Perrella, i Carmine Schiavone, i Gaetano Vassallo, non sapremmo nulla di corruzione e di camorra, non sapremmo dove hanno avvelenato le nostre terre. I giornalisti di FanPage che sono entrati in contatto con i criminali che aversano illegalmente i rifiuti industriali hanno rischiato e rischiano oggi la vita per garantire a tutti noi il diritto di essere informati.  La domanda che ci poniamo  e vi poniamo è: quanto dovremo aspettare ancora per avere un politico pentito?

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