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Se picchi una donna “ogni tanto” non è reato. Una sentenza sconcertante

 

Lascia basiti ed indignati la sentenza del Tribunale di Torino che ha assolto un uomo, accusato di violenze domestiche ai danni di sua moglie.
La fiducia nella Giustizia è fondamentale (e chi scrive l’ha sempre avuta), così come necessario è leggere per intero la sentenza. Certamente , però, non si può che sperare nei prossimi gradi di giudizio, al fine di colmare una situazione che sembra incredibile.
Praticamente ciò che è accaduto è questo: una donna aveva denunciato il proprio marito per le «continue aggressioni fisiche» e le «umiliazioni morali» che da tempo era costretta a subire: calci, pugni e schiaffi, offese e lancio di oggetti.
Giunti in tribunale, ecco la sentenza: il giudice ha stabilito che si parlava di «atti episodici» verificatisi in «contesti particolari», e che la vittima non versava in «uno stato di prostrazione fisica e morale».
Il succo della sentenza? “Se la violenza avviene occasionalmente non può diventare reato perché non rappresenta «maltrattamento»”.
Un pronunciamento “pericoloso” perché sembra nascondere un negazionismo (o peggio ancora riduzionismo) di comportamenti inaccettabili.
Io continuo a pensare che la violenza sulle donne sia uno dei reati più gravi ed odiosi, così come sono convinto che solo un piccolo uomo usa violenza su una donna!

#NoAllaViolenzaControLeDonne

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