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Riaccendere subito la tv curda Med Nuce contro la repressione turca

 

La redazione di Med Nuce Tv, televisione curda con impianti produttivi in Belgio ma con sede legale in Italia, per giovedì 20 ottobre, alle ore 13, convoca una conferenza stampa presso la sala  stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione 4 a Roma.

L’incontro con gli organi della stampa e dell’informazione italiana si è reso indispensabile a seguito  dell’oscuramento della nostra emittente da parte di Eutelsat, la società francese che commercializza servizi di copertura satellitare in tutta Europa.

Facendo leva sui cospicui interessi che Eutelsat coltiva e intende coltivare in Turchia, RTUK, il Consiglio Supremo di Erdogan per la radio e la televisione, ha chiesto l’oscuramento di Med Nuce, dopo aver decretato la chiusura, in territorio turco, di altri 12 canali televisivi e 11 stazioni radiofoniche.
La richiesta è stata esaudita il 3 ottobre scorso, data dalla quale  Med Nuce TV è impossibilitata a trasmettere on Italia, nonostante abbia una regolare licenza rilasciata nel nostro Paese dall’Agcom. La televisione curda Med Nuce è stata oscurata anche in molti altri Paesi europei.

Questo inaudito atto anti democratico del Governo turco, s’inquadra nell’ondata di repressione seguita al fallito colpo di Stato del 15 luglio scorso che ha riguardato, fra arresti ed epurazioni, oltre 80.000 persone fra magistrati, avvocati, insegnanti e giornalisti. L’oscuramento di Med Nuce segna un ulteriore salto di qualità nella strategia repressiva di Erdogan, che questa volta si spinge oltre i confini del suo Paese il quale – è bene ricordarlo – è membro della Nato e ha fatto domanda per essere ammesso nell’Unione Europea.

La conferenza stampa di giovedì 20 ottobre  sarà introdotta da Antonio Ruggieri, direttore di Med Nuce, da Ozlem Tanrikulu, per Uiki onlus, l’ufficio d’informazione del Kurdistan in Italia, e da Anna Del Freo, membro del comitato esecutivo della Federazione europea dei giornalisti (Efj) e segretario generale aggiunto della FNSI, il sindacato unitario dei giornalisti italiani che immediatamente si è schierato a fianco della nostra battaglia.

Oltre a una rappresentanza di parlamentari di forze politiche differenti, interverranno il Consigliere d’amministrazione della RAI Carlo Freccero e il giornalista Domenico Iannacone.

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