Stereotipi di genere, mercoledì 1 luglio incontro a Milano
Incendio Fiumicino, tutta la verità. La salute non si baratta con il profitto
L’islam in Italia, elementi per il racconto giornalistico. Il 6 luglio a Roma un corso di formazione
Perché giudice archivia querele seriali ma non fa il passo successivo?
Scuola. Contro il Ddl di Renzi nuove mobilitazioni e un nuovo appello
Spose bambine, 2 mila nate in Italia costrette alle nozze nei loro Paesi d’origine
Diritti umani e religione in Bangladesh, un difficile equilibrio
La verità al contrario:un caso di scuola!
Mastro Titta a Jesi [1]
Il lavoro di Mastro Titta sembra non accorgersi che Napoleone Bonaparte stava conquistando l’Italia e di li a poco avrebbe conquistato anche lo stato Pontificio. Il Boja de Roma è mandato in trasferta a Iesi il 30 ottobre del 1797…
La scuola e il ritorno di “Renzi 1” (I Tg di martedì 23 giugno)
Mentana ieri sera aveva osato, ma è stato premiato. Come aveva anticipato tutti i maggiori Tg di serata aprono sull’accelerazione di Renzi sulla Buona scuola, che oggi va in Aula al Senato e che sarà votata con la fiducia domani. La legge è cambiata…
Sciopero all’Ansa e a ‘La Provincia Pavese’, respinti piani aziendali con tagli e ammortizzatori
Diffamazione: stop carcere per i giornalisti. Oggi alla Camera l’esame del testo. Fnsi, “perplessi sull’ammontare delle multe”
Slitta a questa mattina nell’Aula di Montecitorio l’esame della nuova normativa sulla diffamazione a mezzo stampa. Ieri la commissione Giustizia ha chiesto infatti più tempo per esaminare gli emendamenti all’articolo 5 del provvedimento, relativo alle liti temerarie. Intanto l’Aula della Camera ha approvato l’articolo 1 del ddl diffamazione con 207 sì, 62 contrari e 5 astenuti…
Ddl Diffamazione: stop carcere per i giornalisti, solo pene pecuniarie. Ecco cosa prevedono i primi 3 articoli approvati
Perché scomparve Attlio Manca
Integrazione al reddito delle famiglie in povertà assoluta: Comitato No Povertà, “superate le tremila adesioni”
Change.org, siamo 100 milioni
Oggi siamo 100 milioni. Nel mondo, Change.org ha raggiunto i 100 milioni di utenti e ha fatto in modo che 38 milioni di persone firmassero una petizione che ha ottenuto quel che si prefiggeva
Ansa, sciopero immediato: “irricevibile il piano di riorientamento e sviluppo”
“La necessità di contenere i costi – afferma Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi – non può in alcun caso compromettere la qualità dell’informazione né la complessa articolazione territoriale
