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Elio Matarazzo
  • I ladri di Pisa, ovvero l’italianita’

    Vincent Bollorè (Vivendi) e Silvio Berlusconi (Mediaset) sono amici, come ci ha confermato Marcello Sorgi, durante la trasmissione “Agorà” condotta da Gerardo Greco. Penso quindi…

     
  • Primo  De lazzari detto “il bocia”

    E come potevamo noi cantare con il piede straniero sopra il cuore, fra i morti abbandonati nelle piazze (Salvatore Quasimodo) Con questa frase Il 15…

     
  • CambieRAI

    Nel 2016 scade la Convenzione tra lo Stato e la Rai. Per la prima volta il Ministero dello Sviluppo Economico ha organizzato una consultazione pubblica...

     
  • Via Teulada 66

    La televisione, è una delle tecniche di comunicazione più potente e versatile tra i mezzi di comunicazione di massa, entra in casa dell’utente...

     
  • Laura e Paola

    Venerdì 1 aprile finalmente un varietà: non è uno scherzo ma una proposta di Rai1 e del direttore appena nominato. I competitori erano, Ciao Darwin su Canale 5, Crozza...

     
  • Luci del Varietà

    Il festival di San Remo ovvero Il Festival della canzone italiana, ha toccato il 52% di ascolto di media nel 2016; anche quest’anno ha un vincitore “gli Stadio”, ottimo complesso musicale uno degli eredi di Lucio Dalla ...

     
  • EXIT: lo Spettacolo dal Vivo

    Anche il Teatro è una periferia della cultura che vogliamo illuminare. E’ un evento che accade ogni qualvolta un attore...

     
  • Ciao Lucia

    Lucia Ottobrini è nata a Roma il 2 ottobre 1924. A 18 anni, entrò nella Resistenza romana fece parte dei GAP centrali. (i nomi scelti…

     
  • Ciao Pietro

    Pietro Ingrao  nato a Lenola in provincia di latina ed è morto il 27 settembre a Roma . Uomo politico di grande spessore è stato…

     
  • La storia di un Eremita

    L’Eremita nella tradizione cristiana è la prima forma del monachesimo e precede la vita monastica del cenobio. Gli Eremiti praticano una vita solitaria e si differenziano dai cenobiti

     
  • Mastro Titta 6… la Principessa

    Mentre in Europa Napoleone stabiliva un nuovo assetto politico tra gli Stati, a Roma la vita quotidiana aveva le sue difficoltà che davano molto lavoro a Mastro Titta. L’anno 1801 è stato di duro lavoro per il carnefice del Papa

     
  • Santo della Volpe e il MOvem09

      Con Santo ho avuto un percorso parallelo, iniziando negli anni settanta  partecipando alle battaglie dei gruppi extraparlamentari  scrivendo sul giornale “il quotidiano dei lavoratori” …

     
  • Mastro Titta 5 – I potenti

    Lo Stato Pontificio firma il 15 luglio del  1801 a Parigi, con Napoleone un concordato, con il prezioso lavoro del cardinale Ercole Consalvi, segretario dello…

     
  • Mastro Titta 4 – l’assassinio di un prete

    Mastro Titta il 30 ottobre del 1797 a Jesi, mentre i Francesi conquistavano lo Stato Pontifico, eseguiva l’ultima esecuzione dl XVIII secolo, infatti dalle sue memorie sappiamo che l’esecuzione successiva avvenne dopo circa 3 anni il 6 maggio 1800.

     
  • Mastro Titta a Jesi [1]

    Il lavoro di Mastro Titta sembra non accorgersi che Napoleone Bonaparte stava conquistando l’Italia e di li a poco avrebbe conquistato anche lo stato Pontificio. Il Boja de Roma è mandato in trasferta a Iesi il 30 ottobre del 1797...

     
  • Mastro Titta, er boia de Roma

    Nelle piazze dove avvenivano le esecuzioni Capitali, specialmente a Roma, si radunavano molte persone ed erano considerate dal popolo una forma di svago e intrattenimento, se pur crudele...