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Intervento di Renato Parascandolo. 24 giugno, Quirinale

 

Signor Presidente, il contesto entro il quale prenderà corpo il dibattito sul rinnovo della Concessione del Servizio pubblico alla Rai non avrà a che fare con l’angusto oligopolio televisivo degli ultimi trent’anni, ma piuttosto con i nuovi confini tracciati dalla “rete che avvolge tutto il mondo”: un territorio popolato da oltre due miliardi di cittadini, espressione certamente di una straordinaria “intelligenza collettiva” e, tuttavia, già stabilmente presidiato dai grandi network della comunicazione globale che dispongono di tecnologie proprietarie e chiuse che, di fatto, plasmano valori e comportamenti, modalità di produzione e circolazione delle informazioni, modelli di consumo culturale.

Nasce dalla consapevolezza di questa complessità l’idea – promossa da Articolo 21 ed Eurovisioni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e l’European Broadcasting Union – di coinvolgere gli studenti in una consultazione pubblica organizzata sotto forma di un concorso consistente nel riscrivere “la carta d’identità della Rai” – evidentemente sgualcita e da aggiornare – in non più di dieci righe: un testo paragonabile, nella sua essenzialità, a un articolo della Carta costituzionale da cui poter dedurre, come in un teorema, l’assetto legislativo, la governance, la struttura organizzativa e i valori a cui ispirare l’offerta di programmi e servizi che la Rai dovrà fornire ai suoi utenti. Hanno aderito al concorso oltre cinquanta scuole di quasi tutte le Regioni: licei, scuole tecniche, istituti comprensivi, scuole primarie e dipartimenti delle università.

Il lavoro degli studenti, assistiti dai loro insegnanti, si è protratto per l’intero anno scolastico 2014-2015. E’ stato creato un sito web denso di materiali utili – a partire dalle mission delle emittenti europee – e sono stati promossi, da Articolo 21, incontri e animatissime assemblee nelle scuole iscritte al concorso: da Trieste a Caltanissetta, da Potenza a Torino, da Assisi a Rovereto, da Perugia a Roma, a Napoli. Gli elaborati delle scuole finaliste – sottoposti alla valutazione della giuria presieduta dal Senatore Zavoli, e composta da autorevoli personalità del mondo della cultura – hanno messo in luce una straordinaria capacità di analisi, di critica e soprattutto di proposta, che smentisce il luogo comune secondo cui i giovani sarebbero o irrimediabilmente distanti dalla televisione o la subirebbero passivamente.

Di questi elaborati, la giuria ne ha segnalato due in particolare: uno per le scuole superiori e l’altro per le scuole primarie. Signor Presidente, il nostro augurio è che le “carte d’identità” della Rai del futuro che gli studenti del Liceo Dante Alighieri di Roma e della scuola primaria San Francesco di Palmi Calabro oggi Le consegnano, possano essere tenute in conto dal Parlamento non solo per il loro contenuto ma anche in considerazione della collegialità che le ha espresse.

Intervento di Renato Parascandolo, coordinatore del concorso “Una nuova carta d’identità per la Rai” in occasione dell’incontro degli studenti finalisti con il Presidente della Repubblica nel Palazzo del Quirinale. Roma, 24 settembre 2015

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