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Complotto di Confindustra? Primo aprile

 

Giornali che aprono con i dati della disoccupazione. Il Sole24Ore. “Disoccupati in crescita, a febbraio persi 44mila posti”. Stampa. “I giovani esclusi dalla ripresa: disoccupazione al 42,6. Il dato generale al 12,7”. Poi certo anche il Fatto: “La bufala dei nuovi posti di lavoro, – 44mila” e il manifesto: “State sereni”. Mentre il Giornale riunisce in una palla maleodorante: “Renzi tra ladri e disoccupati”.

Stampa e Sole24ore dunque, poi anche i fogli d’opposizione, naturalmente! Ecco perché un buon giornalista, Massimo Franco, (Corriere) oggi mi sembra fuori di testa: “La compattezza con la quale la Cgil e le sinistre – scrive -, ma anche il centro destra attaccano Matteo Renzi sui dati dell’occupazione lasciano capire… che il tentativo degli avversari è di accreditare «il bluff» renziano; di negare che le misure del governo stiano facendo ripartire il mercato del lavoro”. Mi chiedo perché mai anche il giornale di riferimento della Confindustria sia stato contagiato da tanta vis critica, da un tale cupio dissolvi . Scrive Alberto Orioli: “il dato di febbraio sull’aumento della disoccupazione e quello di marzo sulla deflazione che comunque perdura, non sono bei segnali. E mostrano tutta la pericolosità di una rappresentazione di un’Italia felix…Il dato con cui Matteo Renzi ha annunciato trionfalmente un record si è rivelato a miccia corta”.

Io li capisci tanti giornalisti, come capisco altrettanti intellettuali italiani che vivono all’estero. Non vorrebbero contraddire il racconto del Renzi (Al New York Times, “mi sento come Blair, Il jobs act è di sinistra”) perché sperano che il suo ottimismo e il suo attivismo possano davvero spezzare i pregiudizi negativi sul nostro paese. Capisco ma penso che solo segnalando con onestà errori e cadute di tanto portento, lo si possa aiutare magari aiutando l’Italia.

Il Corriere in prima pagina: D’Alema al contrattacco. il Csm dovrebbe vigilare di più sui giudici”. In un’intervista a Bianconi l’ex premier spiega quanto sia buono il suo vino, come sia dunque normale che le Coop (come altri) ne comprino per regalarlo, e dice di avergli fatto,lui, un favore, accenttando il pagamento differito, a 4 mesi. Quanto al Finanziamento di Italianieuropei, osserva: “prima è stato abolito il finanziamento pubblico dei partiti, ora si criminalizza il finanziamento privato della politica”. Poi accusa il Pm di cercare pubblicità: “Dubito che la notiia dell’arresto del sindaco di Ischia sarebbe finita sulla prima pagina dei giornali, se nell’ordinanza non fossero stati citati D’Alema, Tremonti, Lotti”.

Sempre il Corriere, a pagina 2, Fiorenza Sarzanini: “A D’Alema bonifici per 87mila euro”. Comprare il suo vino per finanziare la sua fondazione. Un colpo basso a D’Alema lo assesta il candidato, inelegibile, per la Campania, De Luca che, in un’intervista a Repubblica, dice che bisogna punire la Coop indagata: “anche per l’acquisto di un vino che sarà una vera e propria zozzeria, con retrogusto di idraulico liquido”.  Che tocca fare, per chiedere aiuto a Renzi!

Manuela Repetti e Sandro Bondi lasciano Berlusconi: Forza Italia ormai in saldo. Pare che Del Rio sostituiirà Lupi alle infrastrutture. Dopo Pasqua la legge elettorale all’esame della Camera. Può voler dire che slitterà la legge per la scuola e si ricorrerà al decreto per le assunzioni.  Bersani, intervistato da Repubblica, mostra di aver compreso quale sia la posta in gioco: “Renzi vuole l’abolizione della rappresentanza. Punta a una sistema che non esiste da nessun’altra parte al mondo e che non ci copierà proprio nessuno perché l’Europa ma anche gli Stati uniti non sono governati da baluba. Lì si rispetta il voto popolare. Qui da noi no” . Benvenuto, e allora?

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