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Valls, Renzi e il patto del tortellino

 
E’ un Valls quasi renziano quello che parla per ottenere la fiducia davanti al parlamento francese. Il “patto del tortellino”, cosi’ come e’ stato battezzato l’incontro fra i leader socialisti europei a Bologna sembra riverberarsi sull’asse Roma Parigi. “La Francia farà quel che deve fare, ma deciderà da sola come” ha scandito Valls. Quasi le stesse parole di Renzi. E come Renzi Valls ha evitato una rotta di collisione aperta con Berlino ricordando pero’ che”bisogna aprire un dialogo sincero fra Francia e Germania”. Dialogo sincero per ottenere meno rigore e più crescita .Quanto alla linea politica molta attenzione ala sinistra interna, i cosiddetti frondisti in seno al partito socialista.”non toccheremo le 35 ore (il contestato orario di lavoro settimanale  che molti imprenditori vorrebbero poter sforare), progresso economico e progresso sociale sono intimamente legati, l’immigrazione e’ una risorsa”.
Un discorso attento a spuntare le armi a chi accusa Vallls e Hollande di quella svolta moderata che tradirebbe principi socialisti.
Il discorso ha ottenuto il voto favorevole del parlamento: 269 si e 244 no. E’ una erosione di consensi rispetto all’aprile scorso (allora i si’ furono 306 e i no 239). Giorno per giorno il governo ha perso quindi consenso pur rimanendo a galla. Ma gli astenuti sono ormai sopra i 50 voti di cui una trentina all’interno dello stesso partito socialista. i “tecnici” fanno notare che la maggioranza a questo punto e’ assoluta solo  perche’ non tutti i deputati erano presenti e relativa rispetto al numero totale dei membri di diritto del parlamento. “occorre tempo per avere risultati”ha detto Valls nel suo intervento. “ma se non ce la faremo sara’ un disastro per tutta l’europa”.
ma il tempo e’ sempre di meno e la “fame”di risultati concreti dell’azione politica di governo cresce ogni giorno di piu. In Francia come in Italia.

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