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Omicidio di Yara: il  giornalismo spazzatura a caccia di fantasie erotiche, amanti e tradimenti

 

E’ vero che questa estate non era ancora una  estate normale non solo del punto di vista meteorologico. Ci mancava il giallo,quello vero, che lascia ai lettori il gusto della scoperta, ne sollecita gli istinti peggiori, di guardoni, ed ecco allora  che esplode la storia degli amanti di Marita Comi, la moglie di Massimo Bossetti, in carcere da più di  due mesi con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio che continua a dichiarasi innocente. Non bastavano  bombe, scenari orribili, persone decapitate, aerei che si scontrano nei cieli italici,  quattro piloti morti, missili che uccidono donne e bambini, guerre ignorate che vengono alla ribalta con un impressionante carico di odio e di morte, il Mediterraneo sempre più un mare  di cadaveri. Mai possibile che noi ci limitiamo a qualche tromba d’aria, bombe d’acqua, fango , alluvionati , al Massimo avvistamento delle pinne di qualche squalo, si dice, nelle acque antistanti Ostia? Non è estate  se non c’è il giallo. Che ci si racconta sotto gli ombrelloni? Certo ci sono le foto che alcuni settimanali “ specializzati” diffondono pensando di fare grandi scoop. La moglie di Renzi in bikini, la ministra Boschi pure in bikini, ma che dovevano fare il bagno indossando una tunica, magari nera, come si usa ancora su qualche spiaggia remota? Oppure i baci e qualche effusione in più fra calciatori che lasciano le moglie e , magari, vanno in vacanza con qualche giornalista. O, proprio il top, la Santanchè che bacia Sallusti, la Pausini che dimentica le mutandine.

No ci voleva  qualcosa di forte che, insieme, suscita fantasie erotiche, mischiate con un delitto orribile, interrogatori e verbali che riguardano non solo le indagini dovute per  dimostrare la colpevolezza di Massimo Bossetti. Ma hanno al fondo la vita privata delle persone. E sbucano, come dal nulla, due amanti della moglie del presunto colpevole del delitto. Indagare sul passato può essere utile agli investigatori.  Ma , come squali sulla preda, fa senso, ribrezzo, che  ci siano dei giornalisti che si tuffano, no nell’acqua, ma nel fango. Con dovizia di particolari si riportano interrogatori, virgolettate le parole degli inquirenti , si lancia il sasso, escono indiscrezioni su alcuni giornali, su siti online che le riprendono, il Corriere della sera, nelle sue cronache bergamasche dà ampio spazio alla notizia che il rapporto fra la coppia “ non è tutto rose e fiori”. Marita Comi avrebbe avuto un’amante nel 2009 e uno qualche anno dopo .Negli articoli viene definita “ una bella donna”, chissà perché una brutta difficilmente potrebbe avere non uno, ma ben due amanti nel giro di qualche anno. E già che ci siamo si torna, quasi come in una saga di famiglia, anche sul fatto che la madre di Massimo Ester Azzuffi,giovanissima, avrebbe avuto un amante , Giuseppe Guerinoni, un’autista di Gorno morto nel 1999, da cui avrebbe avuto il figlio.E qui inizia la storia del Dna che avrebbe portato alla incriminazione di Bossetti. Quando Ester è andata a trovare io figlio in carcere Massimo le ha chiestio chi era suo padre e lei ha risposta: Tuo padre è Giovanni Bossetti”.Ma la storia viene continuamente rinvangata. Si passa così al nuovo scoop, i due amanti, o meglio le due persone che si sarebbero dichiarate tali.  Marita Comi, sentita dagli inquirenti ha smentito, ha dichiarato: “Non ho mai avuto amanti. Ma i giornalisti segugio non demordono e ricordano che fra il materiale che gli inquirenti della Procura di Bergamo hanno sequestrato in casa di Bossetti è  anche un biglietto d’amore indirizzato da Marita al marito. Sarebbe questo scrivono giornalisti segugio che sguazzano nel fango un segnale ben preciso. E’ la moglie che si riavvicina al marito dopo una , anzi due scivolate. Non solo: sono state sequestrati anche un dvd con foto del matrimonio e foto dei due coniugi con i tre figli. Anche la visita in carcere al marito sarebbe un gesto riparatore o giù di lì. Lo stesso Bossetti a domanda dei magistrati a proposito degli amanti dice: “ ‘Impossibile. Sento il suo amore, ho piena fiducia e rispetto di lei”. Singolare il virgolettato quasi siano stati gli inquirenti a suggerirlo ai giornalisti. Forse è come nei retroscena degli articoli di politica.  Ma qui si tratta della vita di persone, del carcere o meno. E che interessa al giornalista a caccia di scoop? Non solo. Sguazzando nelle fogne si scopre che se gli inquirenti insistono sulla vita sentimentale e familiare di Bossetti è proprio perché e ritengono che il movente che lo avrebbe spinto ad uccidere Yara è di natura sessuale”. La dimensione privata- scrivono alcuni segugi-psicanalisti “ potrebbe essere decisiva per ricostruire il profilo psicologico di Bossetti.”

Insomma il carpentiere, muratore di Mapello  avrebbe ucciso la ragazzina tredicenne perché la moglie lo aveva tradito ? Ci resta difficile capire perché agli atti dell’indagine sull’omicidio finiscano pure i rapporti extraconiugali. Scrivono i nostri segugi che  la Procura di Bergamo starebbe cercando di fare luce sulla vita privata della donna, anche in seguito dell’indiscrezione lanciata dal Corriere sui presunti amanti. Vorrebbero  accertarsi se la relazione della coppi era davvero forte come raccontano i coniugi. Ci domandiamo: e se  non lo era? Ma non finita qui:  su alcune tv e sui siti sono comparsi  indumenti che indossava Yara,una maglietta blu, che presentava due buchi, scarpe,pantaloni ed altri oggetti. Fanno parte dell’inchiesta. Come sono finiti sugli schermi televisivi, sui siti, sulle pagine di cronaca?I giornalisti segugi devono aver avuto dei buoni allenatori. Ma ciò non giustifica il giornalismo spazzatura cui, sempre più tolleranti o indifferenti, stiamo assistendo.

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